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Vinitaly 2017: il progetto eno-letterario dei giovani viticoltori veneti è protagonista

Domenica, nello stand della Regione Veneto, la presentazione dell'iniziativa di Consorzio Vini Doc Colli Euganei, Consorzio Bagnoli Doc, Breganze e Coste del Feltrino

Si chiama InnestaStorie il progetto letterario sulle produzioni vinicole venete, un'iniziativa ideata da alcuni giovani produttori che ha già coinvolto diversi consorzi di tutela vini. Saranno infatti i giovani, con le loro produzioni, i veri e propri protagonisti di una serie di brevi narrazioni, la presentazione è prevista per domenica negli spazi della Regione Veneto.

L'IDEA. «Questo progetto racconta in modo trasversale la tradizione del nostro territorio», spiega Claudia Adami, coordinatrice dell'iniziativa, «abbiamo voluto offrire una nuova chiave di lettura, che valorizzasse le denominazioni e che sottolineasse l'importanza dell'impegno giovanile in agricoltura». Il filo conduttore è infatti il ricambio generazionale, simbolicamente riportato nel curioso titolo "InnestaStorie". «Volevamo far capire da subito al lettore che i racconti non si soffermano alla sfera nozionistica ma reinterpretano un sapere antico senza dimenticare il legame con il passato, da qui proprio l'immagine dell'innesto», aggiunge l'enologo Marcello Gottardi.

LA CREATIVITÁ. I Consorzi di tutela vini dei Colli euganei, della Doc Breganze, della Doc Bagnoli e il neonato Consorzio di promozione delle Coste del Feltrino, si sono dunque affidati alla penna degli scrittori provenienti da ciascun distretto di produzione. «Questa scelta intende esaltare la creatività e le capacità degli autori veneti, permettendo di esprimere quelle sfumature che solo uno scrittore autoctono riesce a trasmettere», afferma Nicola Zaggia, presidente del Consorzio della Doc Bagnoli.

LA SFIDA. Ciascun consorzio ha affidato la propria storia ad autori provenienti dagli ambiti culturali più disparati e c'è chi si è spinto a lanciare una vera e propria iniziativa sui social. È il caso del Consorzio di tutela dei Colli Euganei che ha lanciato un contest su Facebook dal titolo "Fior d'Arancio in cerca d'autore". Prendendo spunto scherzosamente dalla celebre novella di Pirandello, il Consorzio tutela Vini Colli Euganei ha scelto di lanciare la sfida agli internauti e di cercare tra di essi il soggetto che possa dar vita a un racconto sui vini tipici della zona. «L'intenzione - dichiara il presidente Emanuele Calaon - è quella di trovare uno sguardo diverso che dal di fuori osservi e racconti i Colli Euganei e la loro anima».

LE STORIE. Un'iniziativa dal sapore innovativo che ha coinvolto anche il Consorzio di promozione dei vini Coste del Feltrino: «Il nostro racconto storico ci permette di celebrare la viticoltura eroica. Nonostante i pendii impervi abbiamo infatti scoperto che queste zone erano coltivate già ai tempi dell'impero austroungarico», afferma Marco De Bacco, giovane produttore di Feltre. La riscoperta della tradizione e il ricambio generazionale hanno preso vita negli scritti del professore Antonio Baldo, degli autori Francesco Sturaro e Federica Gaspari e della blogger Cristina Rampado, (www.crinviaggio.com).

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