Fugge al posto di blocco, inseguito e catturato pericoloso criminale ricercato da cinque anni

É stato arrestato dopo un rocambolesco inseguimento tra la statale Adriatica e strada Battaglia un 37enne albanese pluripregiudicato che deve scontare dodici anni di carcere

I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Abano Terme hanno arrestato un albanese, irregolare in Italia e gravato da diversi provvedimenti restrittivi emessi dal tribunale di Padova. L'uomo è stato fermato in strada Battaglia dopo un complesso inseguimento.

Il posto di blocco

Durante un controllo del traffico lungo la statale Adriatica nel comune di Due Carrare, una pattuglia ha notato una motocicletta nera arrivare da Battaglia Terme in direzione Padova. Alla vista dei carabinieri il conducente si è fermato sulla destra della carreggiata e ha poi invertito la marcia con una manovra azzardata, fuggendo a tutta velocità e rischiando di essere investito dalle auto in transito.

L'inseguimento

La pattuglia lo ha subito inseguito e una volta raggiunto, nonostante il chiaro invito a fermarsi, il centauro ha accelerato, procedendo a zigzag per non essere affancato. All'intersezione con via Campolongo ha svoltato a sinistra verso il centro di Due Carrare, sempre a velocità sostenuta. Davanti a un autodemolitore l'uomo ha accostato fino a fermarsi, ma improvvisamente è ripartito tornando sulla statale 16 e svoltando in direzione di Padova. Dopo alcuni minuti di fuga ha attraversato pericolosamete l'incrocio con via Mezzavia, rischiano di causare diversi incidenti. All'altezza della banca BCC Patavina in strada Battaglia i militari sono riusciti a fermarlo in sicurezza.

L'arresto

Il conducente, immediatamente bloccato, è uno straniero di origine albanese, senza documenti, che non ha fornito indicazioni nè sulla propria residenza, nè sulla proprietà del mezzo che stava guidando. Si tratta di B.G., 37enne pregiudicato e irregolare. Portato in caserma per accertamenti, si è scoperto che la moto, posta sotto sequestro, è regolarmente intestata alla convivente, ma soprattutto che sull'uomo pendono pesanti provvedimenti giudizati. É stato infatti condannato nel 2013 a 11 anni e 7 mesi di reclusione per aver costituito nel Padovano, in concorso con altri stranieri, un'associazione a delinquere finalizzata ai reati di acquisto, detenzione, traffico e spaccio di grosse quantità di eroina. Si aggiungono 2 mesi e 10 giorni di reclusione e 10mila euro di multa per l'unificazione di pene concorrenti risalenti al 2012. L'albanese si trova ora nel carcere di Due Palazzi.

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