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Folle inseguimento nella notte: un arresto, il complice è ancora in fuga

Manovre pericolose e alta velocità sono gli ingredienti dell'inseguimento che ha tenuti impegnati i carabinieri sulla tangenziale, mentre davano la caccia a due ladri di lamiere

Un inseguimento a tutta velocità ha visto coinvolti i carabinieri della stazione di Pionca di Vigonza e della sezione radiomobile della compagnia di Padova. Stavano seguendo un furgone rubato, il cui conducente continuava ad accelerare e a viaggiare al centro della strada per non essere superato e bloccato dalle auto dei militari.

L’inseguimento

Erano le 22.30 di lunedì 8 febbraio quando i carabinieri hanno notato un furgone Fiat Iveco con a bordo due persone. Si stava immettendo nella tangenziale, provenendo da Villanova di Camposampiero. Ciò che ha spinto i carabinieri a seguirlo è il fatto che negli ultimi tempi si sono registrati molti furti di materiale metallico da diverse aziende della provincia e il comando provinciale ha dato direttive di controllare tutti i mezzi sospetti. E quello sembrava proprio un mezzo sospetto. Ma quando il conducente del furgone si è accorto che i militari gli facevano cenno di accostare ha spinto sull’acceleratore dando gas e si è spostato al centro della strada, zigzagando per impedire ai carabinieri di sorpassarlo. Un comportamento che di solito non tengono le persone che nulla hanno da nascondere. I carabinieri di Pionca hanno allertato la centrale operativa e chiesto rinforzi. Il furgone era diretto verso Padova. Dopo 20 minuti di manovre pericolose e ad alta velocità il mezzo pesante ha imboccato via Argine destro dove la sua corsa è inevitabilmente terminata. I due uomini hanno aperto gli sportelli e si sono precipitati fuori, cercando di fuggire a piedi. Quello seduto sul lato del passeggero è stato bloccato e portato al comando di via Rismondo. L’altro è ancora in fuga.

Il fatto

I due quella sera si sono introdotti nell’are della Simatec di Villanova di Camposampiero, hanno caricato il furgone di sette pallet e lamiere di alluminio per un valore di 8 mila euro. Poi hanno sfondato il portone dell’azienda e di quella confinante che produce prodotti per la verniciatura, da cui però non hanno rubato nulla. La corsa è terminata con l’arresto per il 20enne bloccato. Residente a Vicenza, è accusato di furto aggravato in concorso. Il materiale rubato è stato sequestrato per essere restituito al proprietario.

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