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Il quartiere Arcella visto dall'alto

Il quartiere Arcella visto dall'alto

Insulti razzisti ai vicini di casa marocchini: "Dovete bruciare vivi, come gli ebrei"

Indagata una padovana di 60 anni dell'Arcella. Contestata anche l'aggravante del razzismo

"Marocchini di m...tiro fuori i coltelli e vi uccido tutti. Per me potete morire voi e i vostri bambini". Sono cariche di odio, le parole che avrebbe rivolto una donna padovana di 60 anni, residente in Arcella, ad una famiglia di stranieri suoi vicini di casa. Una sequenza di insulti e di offese non circoscrivibili ad un unico episodio e non imputabili ad una banale lite fra dirimpettai, per la quale la signora è indagata dal pm Segio Dini per i reati di apologia dei crimini contro l’umanità, minacce e percosse con l’aggravante, prevista dalla legge Mancino, delle finalità di odio etnico e razziale. 

INSULTI RAZZISTI, MINACCE E PERCOSSE. Le indagini, come riportano i quotidiani locali, avrebbero preso avvio da un episodio avvenuto il 22 aprile scorso. Non sarebbe stato il primo, ma, in quell'occasione, la donna avrebbe esagerato oltremodo, tant'è che sul posto sono arrivati anche i carabinieri. Alla famiglia marocchina la padovana si sarebbe rivolta con parole di questo tenore: "Uno di giusto aveva fatto pulizia, ma non gli avevano fatto finire l’opera. Vi ricordo che io sono puro sangue, non ho paura di nessun marocchino de m... Dovete bruciare, come gli ebrei, eliminati dalla faccia della terra, casa mia è sacra... Questi sono buoni solo a spacciare droga... bisogna farli morire tutti, dovete fare pulizia di questa razza di m...". La donna non si sarebbe limitata alla violenza verbale, ma si sarebbe scagliata fisicamente contro i due coniugi marocchini, colpendo lei e graffiando lui: "Con una pistola ammazzerei lei e il suo marito ciccione".

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