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Cronaca

Interrogatorio di garanzia, Turetta non risponde ma ammette: «Ho ucciso Giulia»

«Non credo che con la confessione sia di aiuto alle indagini, non è certo un elemento di cui non eravamo a conoscenza quello ammesso da Turetta», ha commentato a caldo il legale della famiglia Cecchettin, l'avvocato Stefano Tigani

E' stato il primo ad arrivare al carcere di Montorio, questa mattina, il legale di Filippo Turetta, l'avvocato Giovanni Caruso. Qualche minuto dopo sono arrivati anche la Gip, Benedetta Vitolo e il pm Andrea Petroni. Questa mattina infatti si sarebbe dovuto svolgere l'interrogatorio di garanzia del 22enne di Torreglia che deve rispondere della morte di Giulia Cecchettin. Il colloquio però è durato davvero poco, giusto il tempo di comunicare ai presenti che il detenuto non avrebbe risposto alle domande della giudice e del pm. Turetta si è infatti avvalso della facoltà di non rispondere. Il 22enne avrebbe però ammesso l'omicidio e avrebbe ammesso alla giudice: «Ho ucciso Giulia».

«Non credo che con la confessione sia di aiuto alle indagini, non è certo un elemento di cui non eravamo a conoscenza quello ammesso da Turetta», ha commentato a caldo il legale della famiglia Cecchettin, l'avvocato Stefano Tigani. 

Nel frattempo la Procura di Venezia ha fatto richiesta alla magistratura tedesca di far rientrare in Italia la Punto nera di Filippo Turetta così da poterla esaminare. L'auto non è ancora nella disponibilità degli inquirenti italiani che confidano di ritrovare prove utili a stabilire la verità di quanto accaduto a Giulia e per quanto riguarda la fuga all'estero del suo omicida. Entro una settimana l'auto dovrebbe giungere a Parma per essere esaminata dai Ris. Fino ad ora le autorità tedesche non hanno potuto svolgere accertamenti sull'auto, che si trova in un capannone poco lontano dal carcere di Halle dove era detenuto Turetta, quindi le notizie sull'assenza di tracce nell'auto e altri particolari emersi in questi giorni potrebbero venire smentiti dalle analisi. Inoltre assieme all'auto il Ris di Parma è anche in attesa degli oggetti rinvenuti addosso a Turetta al momento del fermo su un autostrada in Germania. Nessuna notizia invece del cellulare della vittima.

Per quanto riguarda Turetta, il suo avvocato ci ha tenuto a precisare alla stampa che non presenterà alcuna istanza al riesame con richiesta di scarcerazione per il 22enne. Lo ha spiegato l'avvocato Giovanni Caruso a fronte di una possibilità che era stata ventilata da diversi organi di stampa. 

[NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO]

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