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Intervista ai domiciliari dopo aver patteggiato Luca Claudio rischia di tornare in carcere

L'ex sindaco di Abano, appena scarcerato, potrebbe tornare dietro le sbarre per aver trasgredito al divieto di comunicare con persone diverse dai suoi familiari e legali

A pochi giorni dalla sua scarcerazione avvenuta il 2 marzo scorso, Luca Claudio rischia di tornare in cella per aver trasgredito al divieto di comunicare con persone diverse dai suoi familiari e legali, impostogli tra le disposizioni contenute nella concessione degli arresti domiciliari firmata dal gip Tecla Cesaro. 

L'INTERVISTA. La trasgressione, ovvero aver rilasciato un'intervista a un quotidiano locale dalla sua attuale dimora a Porto Levante, una frazione di Porto Viro, nel Rodigino, potrebbe quindi costare caro ora all'ex sindaco di Abano, che a dicembre aveva patteggiato 4 anni, dopo aver trascorso oltre 8 mesi nel carcere Due Palazzi di Padova, nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta "Tangentopoli delle Terme". Intervista in cui Claudio, nonostante il patteggiamento, ha continuato a professarsi innocente.

AD APRILE 2015: SCOPPIA LA "TANGENTOPOLI DELLE TERME" - LUGLIO 2015: Finanza in società e a casa di Claudio - L'INCHIESTA SI AMPLIA: Dal verde ai grandi appalti - L'ASSESSORE DI MONTEGROTTO: "Sistema creato da Luca Claudio" - GIUGNO 2016: L'arresto di Luca Claudio - LUGLIO 2016: Nuovo filone d'inchiesta "Operazione bonifica"  - DICEMBRE 2016: Luca Claudio patteggia 4 anni - MARZO 2017: Luca Claudio scarcerato va ai domiciliari 

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