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Guarire l’ipertensione si può con la chirurgia: l'esame è sicuro

Secondo una ricerca internazionale coordinata dall'Azienda Ospedaliera Università di Padova non è assolutamente dannoso l'esame che permette di stabilire se un paziente è affetto da ipertensione secondaria o iperaldosteronismo, i due tipi guaribili con un'operazione

Guarire dall’ipertensione si può grazie alla chirurgia.

ESAME NON PERICOLOSO. La buona notizia arriva dall’Azienda Ospedaliera Università di Padova che, alla guida di uno studio internazionale condotto dal Prof. Gian Paolo Rossi, ha tolto ogni dubbio circa la pericolosità dell’esame che permette di scoprire se si è affetti di ipertensione secondaria o iperaldosteronismo, i due tipi di ipertensione guaribili, appunto, con l’operazione.

RISCHIO COMPLICANZE BASSISSIMO. Lo studio, condotto su circa 2600 persone in tutto il mondo, ha dimostrato che l’esame, in alcuni ospedali temuto per certe implicazioni negative, porta un rischio di complicanze in realtà molto basso: pari allo 0.61%.

TANTI PAZIENTI AFFETTI. Una buona notizia se si considera che l’ipertensione arteriosa colpisce circa il 40% della popolazione adulta del nostro Paese e generalmente richiede, oltre a profonde modifiche delle abitudini di vita, una terapia farmacologica per tutta la vita.

MENO FARMACI. Nei pazienti che hanno subito l’operazione, invece, si verifica, se non un totale abbandono dell’assunzione dei farmaci, almeno una riduzione con notevoli miglioramenti per la propria salute.


LE ULTIME OPERAZIONI. Nell’Azienda ospedaliera, solo nelle ultime tre settimane sono stati operati, con successo, di surrenectomia laparoscopica ben sei pazienti.

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