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Ira: M5S "via il consiglio di amministrazione" Bellon "il bilancio è in equilibrio"

Jacopo Berti e Giuliano Altavilla, consigliere regionale e comunale del Movimento cinque stelle si appellano alla Regione perchè venga nominato un commissario straordinario. "L'ente è uno dei più sani e patrimonializzati del Veneto" controbatte il presidente di Ira

"Chiediamo all’assessore regionale al Sociale Manuela Lanzarin e al governatore del Veneto Luca Zaia di licenziare l’intero consiglio d’amministrazione dell'Ira". È questa la richiesta avanzata a Palazzo Balbi da Jacopo Berti e Giuliano Altavilla, consigliere regionale e comunale del M5S.

COMMISSARIO. "L’Ira è un ente tecnicamente fallito - chiosano i grillini -  l’ultimo bilancio disponibile, quello del 2013, è stato chiuso con un buco di quasi 7 milioni di euro. Chiediamo quindi di nominare un commissario straordinario che faccia finalmente luce su una situazione finanziaria parecchio nebulosa".

BILANCI FALSIFICATI. Sotto la lente la casa di riposo per anziani di Padova (Ipab). Secondo i due esponenti del movimento penta stellato, "i vertici dell’Ira hanno falsificato gran parte degli ultimi bilanci, facendo comparire alcune alienazioni patrimoniali che in realtà non sono mai andate in porto". Accuse che arrivano sulla base dei dati raccolti dalla relazione effettuata a febbraio 2015 dagli ispettori della Regione.

REGIONE. “La situazione economico finanziaria complessiva dell’Istituto è costantemente monitorata da questa amministrazione sin dal suo primo insediamento - replica l'assessore regionale al sociale Manuela Lanzarin - Ho chiesto agli ispettori del Servizio di vigilanza del sistema sociosanitario della Regione di presentare entro 15 giorni un aggiornamento urgente sul bilancio 2015 e sul bilancio di previsione 2016”.

LA RISPOSTA DI IRA. "Martedì prossimo ho convocato un consiglio di amministrazione straordinario per valutare le mosse legali volte a tutelare il buon nome dell'ente che da due secoli si prende cura degli anziani e dei bisognosi a Padova, e che non merita di essere infangato, creando allarme, per fini elettorali o di bassa politica". Ad annunciarlo è il presidente di AltaVita Ira Stefano Bellon.

BILANCIO IN EQUILIBRIO. "Jacopo Berti confonde lucciole per lanterne, ed evidentemente, da maestro di sci qual è, è più avvezzo agli slalom che alla lettura del bilancio di un ente con un bilancio che supera i venti milioni di euro l'anno - aggiunge il presidente Bellon - il bilancio dell'ente è più che in equilibrio, i dipendenti vengono pagati regolarmente e gli ospiti accuditi a livelli riconosciuti d'eccellenza dalla stessa Ulss di emanazione regionale".

SALDO POSITIVO. "Quanto alla gestione ordinaria e straordinaria voglio tranquillizzare tutti i padovani, il giovane Jacopo Berti compreso - conclude Bellon - l'ente AltaVita Ira produce benessere per i propri ospiti e garantisce condizioni di lavoro e di reddito solide per chi vi opera grazie allo sforzo quotidiano di chi ha la responsabilità della gestione dell'ente a tutti i livelli. L’Ente è uno dei più sani e patrimonializzati della Regione Veneto".

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