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Isabella Noventa, per il pm Manuela Cacco sapeva: incastrata dal gps dell'Audi di Freddy

La notte dell'omicidio, Sorgato avrebbe parcheggiato la sua auto diversamente dal solito: un "segnale", secondo il pubblico ministero Giorgio Falcone, per la tabaccaia veneziana

Manuela Cacco estranea al delitto di Isabella Noventa? Non secondo il pubblico ministero Giorgio Falcone, che ha chiuso le indagini sull'omicidio della segretaria 55enne di Albignasego contestando l'omicidio premeditato e l'occultamento di cadavere a tutti e tre gli indagati (in carcere dallo scorso febbraio): non solo a Freddy e Debora Sorgato, quindi, ma anche alla tabaccaia veneziana. 

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"LA CACCO SAPEVA TUTTO". Nella sua versione dei fatti, solo in parte ritenuta credibile dal pm, la Cacco aveva puntato il dito contro i due fratelli, imputando l'esecuzione materiale dell'omicidio - a colpi di mazzetta - a Debora e sostenendo di avere appreso dell'uccisione della ex di Freddy solo a delitto compiuto, quando i Sorgato le avrebbero chiesto di attuare la messinscena travestita da Isabella per le vie del centro di Padova. Ebbene, secondo l'accusa, la tabaccaia avrebbe saputo eccome che quella notte la rivale in amore sarebbe stata uccisa, e a dimostrarlo sarebbe un dettaglio relativo all'Audi di Freddy Sorgato contenuto nei 12 faldoni dell'inchiesta.

L'"ANOMALIA" DELL'AUDI. Come riportano i quotidiani locali, il gps installato sulla station wagon del camionista e ballerino avrebbe registrato, proprio nella notte della sparizione di Isabella (era il 15 gennaio scorso), una significativa anomalia: invece di parcheggiare l'auto, come di consueto, sul retro della villa di via Sabbioni, Freddy l'avrebbe lasciata nel cortile davanti all'abitazione; dietro, infatti, nascosta, ci sarebbe stata la macchina di Debora, che in casa attendeva il rientro del fratello e di Isabella dalla serata trascorsa in una pizzeria di Albignasego, per mettere a segno il piano omicida. 

IL "SEGNALE" PER LA CACCO. Inoltre, la posizione "inusuale" dell'Audi, sarebbe stata un "segnale" proprio per Manuela Cacco (la donna è indagata anche per il reato di stalking nei confronti della segretaria), ad indicare che si stava compiendo la prima fase della trama ordita dal trio, ovvero l'omicidio e l'occultamento del cadavere della sfortunata Isabella. La tabaccaia sarebbe entrata in scena solo più tardi, per la messinscena in centro a Padova. Per questo la sua auto sarebbe stata immortalata dalle telecamere a girare a vuoto nei paraggi dell'abitazione di Sorgato: Manuela sarebbe stata in attesa del suo "turno". 

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