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Cronaca

Omicidio di Isabella Noventa, accertamenti sul patrimonio: Freddy vendeva gasolio "in nero"

Le indagini della Guardia di Finanza avrebbero portato alla luce il giro d'affari che avrebbe consentito all'autotrasportatore di godersi un tenore di vita ben al di sopra di quanto gli avrebbe garantito il solo stipendio come dipendente della Q8 di Santa Giustina in Colle

Freddy vendeva gasolio "in nero". È quanto risulterebbe dagli accertamenti effettuati dalla Guardia di Finanza - nell'ambito dell'inchiesta legata al delitto della segretaria 55enne di Albignasego, Isabella Noventa, scomparsa dal 15 gennaio scorso - sul patrimonio dell'autotrasportatore e ballerino in carcere dallo scorso febbraio con le accuse di omicidio premeditato e occultamento di cadavere, in concorso con la sorella Debora Sorgato e la tabaccaia veneziana Manuela Cacco.

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FREDDY VENDEVA GASOLIO "IN NERO". Il tenore di vita condotto dall'ex fidanzato della sfortunata Isabella era ben superiore a quello quello che si sarebbe potuto permettere avendo come sola entrata lo stipendio da autotrasportatore della Q8 di Santa Giustina in Colle. Così, Freddy "arrotondava". I finanzieri - come riportano i quotidiani locali - stanno interrogando decine di clienti di Sorgato, che pare acquistassero da lui carburante a prezzi concorrenziali, rigorosamente in nero. Resta da chiarire la provenienza del gasolio: se Freddy lo sottraesse alla Q8 o se lo procurasse autonomamente tramite altri canali a sua disposizione.

FACCIA A FACCIA. Intanto, Il prossimo 14 ottobre, Manuela Cacco sarà chiamata a ricostruire la sua versione sulla vicenda, nell'ambito di un incidente probatorio. La data è stata fissata dal gip Margherita Brunello. La Procura vorrebbe "cristallizzare" la ricostruzione della tabaccaia, che verrà nuovamente interrogata, questa volta però in contraddittorio con le altre parti, alla presenza anche degli altri indagati e il verbale che ne seguirà assumerà valore di prova nell'eventualità di un processo.

LA VERSIONE DELLA CACCO. A febbraio, con la sua confessione, la Cacco aveva già riferito agli inquirenti che ad uccidere Isabella sarebbe stata proprio Debora, nella casa del fratello Freddy. Una ricostruzione però "de relato", ovvero che sarebbe stata Debora a fornire alla Cacco quando questa li avrebbe raggiunti nella villetta di via Sabbioni a Noventa, poco dopo l'omicidio a colpi di mazzetta. Né Freddy, che invece ha sempre sostenuto la versione di un gioco erotico finito male e di avere gettato il cadavere della povera Isabella nel fiume, né Debora, hanno mai avvallato questa ricostruzione.

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