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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Delitto Noventa: Manuela Cacco picchiata in carcere dalle compagne di cella

La ex tabaccaia, reclusa a Venezia dopo la sentenza di primo grado per la partecipazione all'assassinio di Isabella, è stata vittima di un pestaggio da parte di due nigeriane

Schiaffeggiata dalle due compagne di cella straniere con cui sarebbe ai ferri corti da tempo, dietro le sbarre del carcere della Giudecca. Questo quanto successo a Manuela Cacco, la ex tabaccaia di Camponogara condannata in primo grado a 16 anni di reclusione per l'omicidio di Isabella Noventa.

La detenzione

La 55enne, imputata insieme ai fratelli Freddy e Debora Sorgato, entrambi condannati a 30 anni, sta scontando la pena nel carcere femminile lagunare in attesa del processo d'Appello del 18 luglio. Le accuse a cui la donna è chiamata a rispondere sono di omicidio volontario premeditato, soppressione di cadavere, stalking e simulazione di reato per i tragici fatti che portarono alla scomparsa della segretaria di Albignasego il 16 gennaio 2016, il cui cadavere non è mai stato ritrovato.

L'aggressione

Alla Giudecca la Cacco divide la cella con due nigeriane, ma la convivenza da diverso tempo si è fatta difficile. Proprio gli screzi fra le tre donne avrebbero portato le due straniere ad aggredire fisicamente la veneziana al culmine di una lite. Avvisato il legale, avvocato Alessandro Menegazzo, he a nome della sua assistita sporgerà denuncia per violenza privata. Non si hanno invece notizie in merito a richieste di trasferimento da parte dell'aggredita, che dal giorno della condanna è sempre rimasta reclusa a Venezia, eccezion fatta per una breve degenza post operatoria nel carcere di Verona, dove però è rimasta per il tempo strettamente necessario alle cure per evitare di incontrare Debora, la probabile mente dell'omicidio. Con lei, come con l'ex amante Freddy, Manuela Cacco non ha più avuto alcun contatto

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