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La scientifica a casa di Freddy Sorgato

La scientifica a casa di Freddy Sorgato

Isabella Noventa: ricerche nel deposito della "Q8", ma il cadavere non si trova

Non è perduta la speranza di trovare il corpo della segretaria di Albignasego. Sospese le operazioni nel Brenta, i prossimi interventi saranno "mirati" e scanditi da riscontri investigativi

Sono ancora molti, troppi, i tasselli mancanti a ricostruire il puzzle dell'uccisione di Isabella Noventa, la segretaria 55enne di Albignasego scomparsa lo scorso 15 gennaio, per il cui omicidio premeditato (e per occultamento di cadavere) si trovano in carcere i fratelli Sorgato - Freddy e Debora - e la tabaccaia veneziana Manuela Cacco, l'unica, per ora, disposta a collaborare con gli inquirenti (i dettagli del delitto).

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IL GIALLO. Manca il corpo della vittima, inutilmente cercato nel Brenta per 26 giorni, con un grosso dispendio di uomini e mezzi e la perdita di uno dei sommozzatori della polizia, Rosario Sanarico, deceduto a causa di un incidente durante le operazioni. Manca l'arma del delitto: secondo Manuela Cacco, la donna sarebbe stata colpita alla testa con una mazzetta da Debora, che poi l'avrebbe coperta con un sacchetto facendola morire per asfissia. Manca un movente: la derisione e il delitto d'impeto non convincono gli inquirenti, convinti che l'uccisione di Isabella sia stata pianificata, almeno dai due fratelli.

IL DELITTO SECONDO LA CACCO: VIDEO-INTERVISTA AL CAPO DELLA MOBILE

IL CADAVERE. Per quanto riguarda il corpo della sfortunata segretaria, le ricerche non si sono fermate: semplicemente, saranno "mirate", concentrate in luoghi che, eventualmente, dovessero risultare significativi dalle investigazioni. Uno è stato, ad esempio, il deposito della Q8 vicino al locale "Relax" di via Ponticello a Padova, dove Freddy e Manuela andarono a ballare la notte della scomparsa di Isabella, dopo la messinscena davanti alle telecamere di piazza dei Signori a Padova, per simulare il passaggio della donna in centro. Quel deposito, infatti, - come riportano i quotidiani locali - era accessibile per lavoro all'autotrasportatore e ballerino, che quindi avrebbe potuto adoperarlo per occultare il cadavere di Isabella: le ricerche, tuttavia, hanno dato esito negativo.

IL MOVENTE. Per quanto riguarda, invece, il movente, la polizia scientifica sta analizzando gli otto telefoni cellulari e il materiale informatico sequestrato ai fratelli Sorgato e alla Cacco: la speranza è che, magari, un sms possa svelare qialche dettaglio utile alle indagini.

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