Caso Noventa, il risarcimento: alla mamma di Isabella i soldi nascosti da Debora Sorgato

Ofelia Rampazzo ha ottenuto i primi 124mila euro previsti come risarcimento. I soldi erano stati trovati nel 2016 insieme a due pistole a casa dell'ex maresciallo Verde a Camin

Una prima parte del risarcimento, 124mila euro sequestrati a Debora Sorgato, è stata consegnata alla madre di Isabella a due anni e mezzo dalla tragica scomparsa della figlia. Come riporta Il Gazzettino, la somma di denaro inizialmente affidata a Equitalia dal procuratore Giorgio Falcone è stata dissequestrata all'inizio del mese e ceduta alla 85enne Ofelia Rampazzo.

Soldi e armi nella casa dell'ex maresciallo

I soldi erano stati sequestrati nel marzo 2016 nell'abitazione dell'ex maresciallo dei carabinieri Giuseppe Verde, all'epoca compagno di Debora Sorgato, condannata a trent'anni con rito abbreviato per l'omicidio in concorso della segretaria di Albignasego. Era stato proprio l'ex militare a indirizzare i suoi superiori verso il denaro nascosto in uno degli armadi dell'appartamento. La casa di Verde si trova nello stabile di quella dove abitava Debora, in via Vigonovese a Camin, e nel periodo della relazione spesso la donna frequentava l'abitazione de compagno. L'uomo le aveva concesso una parte dell'armadio per riporre alcuni vestiti ed effetti personali e proprio all'interno del mobile sono stati rinvenuti decine di migliaia di euro in contanti e due pistole.

Le indagini

Il ritrovamento risale al 7 marzo 2016, quando Verde ha affermato di aver rinvenuto uno scatolone di proprietà di Debora. Nel pacco, nascosto sotto a un piumone, gli inquirenti hanno trovato una busta con 10mila euro in contanti. In un sacco in plastica trasparente erano invece contenuti altri 114mila euro. In un altro contenitore, anch'esso nascosto nell'armadio, erano custodite due pistole funzionanti, una Beretta calibro 7.65 e un'Astra 9x21, oltre a diverse munizioni. Immediato il sequestro di tutto il materiale: le indagini sulle armi sono state affidate al pubblico ministero Falcone e ai Ris di Parma, che sembra vi abbiano trovato sopra le impronte della Sorgato. Il denaro invece era stato consegnato all'ufficio romano di Equitalia Giustizia, fino a quando, pochi giorni fa, il giudice civile ne ha disposto il dissequestro e la consegna alla signora Ofelia.

Il patrimonio di Fraddy

Dopo la sentenza di condanna emessa il 22 giugno scorso, il risarcimento ai familiari di Isabella prevedeva 500mila euro alla madre e 400mila al fratello. I 124mila euro ottenuti sono dunque solo una parte di quanto la signora Rampazzo dovrebbe ottenere. L'altra quota dovrebbe derivare dal sequestro dei numerosi beni mobili e immobili appartenenti a Freddy Sorgato, che come la sorella si trova in carcere in attesa del processo d'Appello. In proposito è attesa a breve la richiesta di pignoramento del patrimonio immobiliare del ballerino avanzata Gian Mario Balduin, legale della famiglia Noventa. L'avvocato chiederà al tribunale civile che i beni, già sottoposti a sequestro, possano essere pignorati per ricavarne un risarcimento immediato, senza attendere la confisca al termine del terzo grado di giudizio. Oltre alla villetta di via Sabbioni valutata 400mila euro, sua residenza e possibile luogo del delitto, Freddy è proprietario di alcuni terreni e di diversi altri immobili in qualità di socio de La Maison Srl. La società possiede cinque abitazioni, di cui tre a Padova, una a Noventa e una a Legnaro.

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