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Isabella Noventa, sequestrati beni per un milione ai fratelli Sorgato e alla Cacco

L'ordinanza dispone il "congelamento" conservativo del patrimonio dei tre imputati a tutela della garanzia di credito nei confronti delle parti civili in caso di condanna del trio

Il gup Tecla Cesaro ha firmato un'ordinanza che dispone il sequestro conservativo dei beni intestati ai fratelli Sorgato, Freddy e Debora, e alla tabaccaia veneziana Manuela Cacco, tutti in carcere con le accuse di omicidio volontario premeditato e soppressione di cadavere (Cacco anche di stalking e simulazione di reato) nell'ambito dell'inchiesta legata all'uccisione di Isabella Noventa, la segretaria 55enne di Albignasego scomparsa la notte tra il 15 e il 16 gennaio dello scorso anno.

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SEQUESTRO CONSERVATIVO PER UN MILIONE. Il provvedimento - come riportano i quotidiani locali - era stato richiesto dagli avvocati di parte civile, Gian Mario Balduin, che assiste il fratello di Isabella, Paolo Noventa, ed Ernesto De Toni, legale dell'ex marito della vittima. L'obiettivo della misura - il sequestro dei beni degli imputati è fino ad un ammontare complessivo di un milione di euro - è tutelare la garanzia di credito nei confronti delle parti civili, che, in caso di condanna del trio, andranno risarcite. 

A GARANZIA DI RISARCIMENTO. Per il momento, il gup ha fissato l'importo massimo risarcitorio in un milione di euro. La richiesta dei legali di parte civile era stata, invece, di 2 milioni di euro. Tutti e tre gli indagati saranno giudicati con rito abbreviato il prossimo 9 maggio. La sentenza è prevista per il 6 giugno. L'ordinanza di sequestro conservativo serve ad impedire che, in questo arco di tempo, i tre imputati possano, con l'aiuto di terzi, disperdere o nascondere il denaro sequestrato.

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