L'itinerario cicloturistico sul Brenta si farà: firmato in Provincia il protocollo d'intesa

L’intervento costerà complessivamente 370mila euro e il tratto interessato sarà lungo più di 4 chilometri. Soranzo: "Vogliamo integrare il sistema delle piste ciclabili esistenti, rendendo fruibile e agevole il lato destro dell’argine del Brenta"

Si può fare. Firmato in Provincia di Padova il protocollo d’intesa per la realizzazione e il cofinanziamento di un itinerario cicloturistico del fiume Brenta, di collegamento tra i Comuni di Vigonza e Noventa Padovana fino al confine con la Provincia di Venezia. L’accordo è stato siglato da Enoch Soranzo, presidente della Nuova Provincia di Padova, da Alice Bulgarello, consigliere provinciale con delega alle Piste Ciclabili, da Luigi Bisato, sindaco di Noventa Padovana e da Innocente Marangon, sindaco di Vigonza.

Costi e lunghezza

L’intervento, dell’importo complessivo di 370mila euro, sarà finanziato per 100mila euro dalla Provincia di Padova, per 60 mila euro dal Comune di Noventa e altrettanti da quello di Vigonza. I restanti 150mila euro troveranno stanziamento nelle economie del progetto principale della Regione Veneto del 2017 che ha visto la realizzazione di piste ciclabili provinciali di collegamento lungo il fiume Brenta. La lunghezza complessiva del tratto è di circa 4.190 metri, tutti su sommità arginale ad eccezione della rampa per effettuare il passaggio sotto l’autostrada in sicurezza. Gli interventi ricadono in parte nei territori dei Comuni di Noventa Padovana e Vigonza e si sviluppano lungo l’argine destro del fiume Brenta, che permettono di creare continuità per l’anello fluviale di Padova, collegandosi al Piovego nella sua porzione est e alla riviera del Brenta. Attualmente l’argine destro del Brenta è percorribile tramite dei percorsi a fondo naturale, migliorato con periodici ricarichi di pietrisco assestato con il ripetuto passaggio di mezzi di manutenzione idraulica. La pista ciclabile lungo il lato destro del fiume Brenta oggetto delle opere complementari al progetto originario, avrà una larghezza costante di 3,00 m e banchine laterali di larghezza variabile non inferiore a 0,50 metri. Si prevede, infine, l’inserimento di segnaletica stradale di varia tipologia e classe con evidenziazione di pericolo, divieto, indicazioni, di utilità, avvertenza e direzione lungo il percorso ciclabile e di pannelli segnaletici e di informazione modulari.

"Si passa dalle parole ai fatti"

Spiega Enoch Soranzo: "L’area dell’intervento ha una lunghezza di circa 4 chilometri, ha una notevole valenza ambientale e paesaggistica ed è caratterizzata da rigogliose formazioni vegetali. Sono già state fatte le prove di carico sulla sommità arginale per valutare la portanza del terreno. Si passa concretamente dalle parole ai fatti e si avvia la fase di realizzazione. L’obiettivo degli interventi è quello di integrare il sistema delle piste ciclabili esistenti, rendendo fruibile e agevole il lato destro dell’argine del Brenta, mettendo in sicurezza la circolazione dei ciclisti e dei pedoni con la realizzazione di un percorso di dimensioni adeguate; ampliando la possibilità di fruizione della pista ciclabile e delle sue connessioni con altre piste provinciali ed extra-provinciali. Questo dimostra che la Nuova Provincia di Padova sa dare le risposte che i sindaci si aspettano, ma soprattutto quando si tratta di fare, e fare il bene per i cittadini, sappiamo fare squadra".

"Massima sicurezza per ciclisti e pedoni"

Alice Bulgarello, consigliere provinciale con delega alle piste ciclabili, sottolinea: "La Provincia di Padova si impegna a redigere le varie fasi di progettazione definitiva-esecutiva delle opere e acquisire i pareri necessari. Nella realizzazione di queste opere cerchiamo di porre particolare attenzione alle utenze più deboli come i ciclisti e i pedoni, i quali potranno transitare in tutta sicurezza. La ciclopedonale, oltre a portare vantaggi ai residenti per la mobilità lenta, offre maggiore accessibilità e servizi ai turisti. Le priorità che ci siamo prefissati come Amministrazione sono quelle dettate da un’attenta analisi della situazione, elaborata dal costante confronto con le realtà comunali, delle quali intendiamo essere interpreti, in uno spirito di collaborazione che coinvolge tutti i soggetti attivi sul territorio. A volte le aree di confine rischiano di essere penalizzate proprio perché spesso non si riesce a fare ciò che oggi invece abbiamo sottoscritto".

La soddisfazione dei sindaci

Non può che essere soddisfatto Luigi Bisato, sindaco di Noventa Padovana: "L’opera completa un anello ciclopedonale e crea una realtà di qualche chilometro in sicurezza fuori dalle strade di percorrenza quindi sia per i pedoni che per il cicloturismo è davvero un tratto ammirevole. Ringrazio la Provincia per la disponibilità nella realizzazione dell’opera perché ci permette di collegare la Riviera del Brenta con i comuni del padovano che si affacciano al fiume, creando nuove sensibilità sia per i turisti che per chi vive nel territorio. Un bel risultato con un impegno di spesa non troppo gravoso anche per i enti locali". Sulla stessa lunghezza d'onda Innocente Marangon, sindaco di Vigonza: "Mancava proprio questo tassello importante, che porterà dei vantaggi sostanziali alla mobilità debole. E’ un’opera che va a chiudere un’orbitale che passa da Ponte di Brenta e arriva a Strà e consente di ammirare territori da scoprire e tutelare. Sono particolarmente soddisfatto perché ho trovato nella Provincia di Padova grande disponibilità per la realizzazione dell’opera".

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