Cronaca Zona Industriale

Da laboratorio a dormitorio: la scoperta della polizia locale in zona industriale

La polizia locale ha denunciato il titolare del contratto di locazione e cinque stranieri sorpresi all’interno dei locali e privi di documenti

Il posto letto ricavato nel vano che ospita i quadri elettrici

Laboratorio trasformato in dormitorio in zona industriale: la polizia locale denuncia il titolare del contratto di locazione e cinque stranieri sorpresi all’interno dei locali e privi di documenti.

Laboratorio cinese 2-2-2

L'operazione

L'operazione è stata condotta nel pomeriggio di venerdì 31 luglio: gli agenti del nucleo controlli condominiali della polizia locale hanno proceduto al controllo di un capannone con annessi uffici nella zona industriale di Padova, non lontano dal Maap. Un intervento reso necessario da alcune segnalazioni di sovraffollamento pervenute al comando dalla proprietà dell'immobile, e che hanno trovato riscontro: nel corso dell'accertamento, infatti, sono stati identificati 15 stranieri originari della Cina, sei dei quali intenti a lavorare all'interno del capannone, attrezzato per la lavorazione di tessuti. Le alte nove persone, invece, si trovavano nell'annessa palazzina uffici, in cui tutti gli spazi disponibili erano stati trasformati in posti letto, uno dei quali era stato addirittura ricavato nel vano di servizio che ospita i quadri elettrici. Ulteriori controlli hanno consentito di accertare che i lavoratori risultavano avere un regolare contratto nonché il permesso di soggiorno per poter rimanere sul territorio italiano, mentre cinque cinesi erano totalmente sprovvisti di qualsiasi documento; questi ultimi sono stati pertanto accompagnati negli uffici di via Liberi per essere fotosegnalati e deferiti in quanto irregolari in Italia. Il titolare del contratto di locazione, che ha dato alloggio a stranieri privi di titolo di soggiorno, è stato invece denunciato per la violazione di cui all'art 12 comma 5 del Testo Unico sull'immigrazione. Sono in corso accertamenti sulla regolarità del laboratorio e sulla destinazione d'uso della palazzina uffici.

Il commento

L'assessore alla sicurezza Diego Bonavina sottolinea: «Plaudo al Nucleo Controlli Abitativi per l'ennesimo intervento a favore della sicurezza e del rispetto delle regole. L'aver organizzato un dormitorio all'interno di laboratori ed uffici costituisce in sé violazione di legge; ciò che però oggi preoccupa maggiormente è il rischio igienico - sanitario che tali condotte irresponsabili determinano per la tutta cittadinanza. Anche questa volta le segnalazioni pervenute dai cittadini, che sempre di più collaborano con i nostri agenti fornendo informazioni utili, si sono dimostrate fondamentali nella gestione della problematica, a salvaguardia dell'interesse primario della salute collettiva».

Laboratorio cinese 3-3

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