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Rubano negli spogliatoi della Caminese, "sono venuto ad iscrivermi": ma la bugia non regge

L'episodio lunedì sera agli impianti di via Lisbona a Padova. Nei guai due minorenni, uno dei quali sorpreso ancora all'interno da uno dei responsabili della struttura. Refurtiva recuperata

Sono le 19 di lunedì sera quando uno dei responsabili della struttura sorprende un giovane estraneo all'interno degli spogliatoi del campo sportivo di via Lisbona a Padova, dove si allena la Caminese calcio. L'uomo deve accendere l'impianto di riscaldamento degli spogliatoi e la presenza di quel ragazzo sconosciuto lo mette subito sull'attenti. Quest'ultimo, però, ha la scusa pronta: "Sono venuto qui per informarmi per iscrivermi alla società".

I SOSPETTI. Ma la storia non convince il responsabile, visto che il giovane azzarda anche di conoscere un certo Davide - per aggiungere credibilità alla frottola - che però non corrisponde ad alcuna conoscenza nell'ambito della Caminese. Insospettito, l'uomo fa immeditamente sospendere gli allenamenti in corso, avverte la polizia che si porta sul posto e chiede ai ragazzi di controllare se negli spogliatoi manca loro qualcosa.

2 MINORI DENUNCIATI. A seguito dell'"inventario", un giocatore si accorge che gli mancano all'appello 60 euro. Gli agenti delle Volanti nel frattempo identificano l'intruso in un 17enne originario di Treviso e, telefonicamente, riescono a contattare anche il complice che si era dileguato, un 16enne originario di Mestre, entrambi noti alle forze dell'ordine per precedenti per furto, rissa e lesioni e tutti e due ospiti di una comunità a Padova. Restituiti i soldi al legittimo proprietario, i due minori sono stati denunciati in concorso per furto aggravato.

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