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Arrestato il ladro acrobata delle Terme: dopo decine di furti, un'ultima fuga da film

Circondato e bloccato in un'abitazione, il ladro seriale non ha avuto scampo. A incastrarlo gli strumenti in casa. Per salvarsi ha anche provato a fornire documenti falsi

Un ultimo colpo spettacolare, il tentativo di fuga saltando dal tetto e il placcaggio. É finita così l'avventura del ladro acrobata, che per mesi ha depredato le abitazioni della zona termale con una strategia collaudata ed estremamente efficace: bucare i telai di porte e finestre o approfittare di quelle lasciate aperte, arraffare contanti e gioielli e fuggire in pochi minuti.

Il furto

Stavolta le acrobazie non sono bastate e il malvivente è stato catturato dai carabinieri al termine di un'azione da film. Era l'alba di domenica quando in via Damiano Chiesa ad Abano è scattato l'allarme di una casa: i militari sono arrivati sul posto in pochi minuti, pensando immediatamente a un'altra preda del ladro, che da tempo era finito nel mirino delle forze dell'ordine.

La fuga da stuntman

Durante l'ispezione all'esterno, hanno notato che la porta d'ingresso era stata forzata e poi richiusa dall'interno, segno che il predone doveva essere ancora in casa. All'arrivo dei rinforzi tutte le uscite sono state bloccate e il ladro, sentendosi braccato, ha tentato il tutto per tutto. Si è lanciato dal tetto sulla copertura di un ricovero per gli attrezzi, correndo poi tra i cortili interni fino ad essere placcato mentre cercava di scavalcare un cancello. In manette, l'uomo è stato condotto in caserma, mentre i vigili del fuoco abbattevano la porta dell'abitazione per verificare i danni interni.

Le prove

I proprietari, che al momento del furto erano al mare per il weekend, sono stati informati e hanno autorizzato la perquisizione, che ha permesso di verificare il furto di una scatola di gioielli da una delle camere. In mansarda invece, sotto al lucernario usato come via di fuga, c'era ancora la sedia posizionata dal ladro. Salendoci sopra, uno dei militari ha recuperato anche un borsone abbandonato sul tetto: all'interno gli arnesi professionali del malfattore, tra cui un trapano manuale che usava per forare i telai delle finestre senza fare rumore.

La perquisizione e le false attestazioni

Arrivati all'appartamento dell'arrestato, i carabinieri hanno avuto la conferma di trovarsi davanti al ladro acrobata ricercato da mesi: nella casa di Abano c'erano circa 20 preziosi in oro e argento, un fucile ad aria compressa con cannocchiale, un decespugliatore e due flessibili, tutti strumenti ritenuti collegati alle attività illecite dell'uomo. Ancor più importante, la scoperta dei documenti falsi che il ladro portava con sè per sviare le indagini in caso di cattura. In caserma infatti ha consegnato una carta d'identità e una patente intestate a un cittadino romeno, ma non è riuscito a ingannare i militari. Dopo una breve indagine l'uomo è stato identificato in M.G., 33enne moldavo, irregolare e con una sfilza di precedenti penali.

In manette

Nessun dubbio sulla sua colpevolezza dunque: il malvivente è stato arrestato e dovrà rispondere di un lungo elenco di accuse: furto aggravato, ricettazione, detenzione abusiva di arma, possesso di documenti falsi, false dichiarazioni e ingresso illegale in Italia sono solo alcuni dei reati contestati. Per lui si sono aperte le porte delle celle di sicurezza della caserma di Abano in attesa della direttissima di lunedì mattina: 1 anno e 3 mesi la sentenza, con pena sospesa, oltre alla possibilità di essere espulso dal Paese. Proseguono le indagini per capire quanti siano i colpi messi a segno e per riuscire a restituire la refurtiva ai legittimi proprietari.

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