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Il ladro in azione (fonte: archivio)

Il ladro in azione (fonte: archivio)

Baby ladro di nuovo in azione, due spaccate nella notte: arrestato

Nella notte tra sabato e domenica il 17enne tunisino è tornato a colpire. Due spaccate in via Chiesanuova e in via Ravizza. Le volanti della questura l'hanno nuovamente ammanettato e condotto in carcere a Treviso

Era già finito nei guai per numerosi colpi messi a segno in città. Il "modus operandi" era sempre lo stesso, spaccata e via con il registratore di cassa. Nei mesi scorsi il criminale, tunisino, appena 17enne, già fuggito da una comunità di recupero, era stato fermato e rinchiuso nel carcere minorile di Treviso. Peccato che la lezione non gli sia bastata e il "baby ladro" sia tornato a colpire, sempre in città, sempre con la stessa tecnica, finendo nuovamente nelle mani della polizia.

VIDEO: Guarda ladro in azione in centro

DUE COLPI NELLA NOTTE. Due colpi nella notte tra sabato e domenica. Il primo, come riportano i quotidiani locali, intorno alle 2.45 al Mac Center di via Chiesanuova; il secondo poco più tardi in via Ravizza. Ed è qui che il giovane sarebbe stato bloccato dagli agenti della Squadra Mobile, intervenuti a seguito delle segnalazioni giunte alla centrale della questura. Con sé il ragazzo aveva i soldi rubati. Il 17enne avrebbe poi indicato alla polizia il cassonetto in cui "pescare" il registratore di cassa gettato in via Mantonari. Lunedì mattina è stato ricondotto al carcere di Treviso.

ZAIA. “Il lavoro delle nostre forze dell’ordine va rispettato e non è ammissibile che questo ragazzo continui a delinquere senza alcun problema - così commenta l'arresto il presidente della Regione Luca Zaia -c’è il rischio concreto che passi l’idea, in particolare tra i più giovani, che non ci siano punizioni severe per chi non rispetta le regole, creando il falso stereotipo dell’impunità che potrebbe spingere molti immigrati ad ingrossare le file della microcriminalità, invece che integrarsi e radicarsi nei nostri territori. Immagino - continua il governatore del Veneto - non ci sia una storia facile alle spalle di questo 17enne, ma per tutelare tutti quei giovani immigrati che studiano e cercano di integrarsi nel pieno rispetto delle nostre comunità bisogna condannare questi comportamenti gravissimi. Questi episodi, inoltre, rischiano di avvelenare il clima – conclude Zaia – in una regione come il Veneto dove è presente un’immigrazione sana, che dobbiamo tutelare e difendere da chi cerca di inquinarla. La nostra regione è un modello per quel che riguarda l’integrazione per questo la legalità deve restare un punto di riferimento senza se e senza ma”.

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