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Cronaca

Auto e Moto d’Epoca, presenti anche la Lamborghini e la Ferrari della Polizia di Stato

Lo stand della Polizia di Stato alla 34esima edizione del salone

A partire dal 26 e fino al 29 ottobre, nel quartiere fieristico di Padova, si svolgerà la 34° edizione del Salone Auto e Moto d’Epoca, la più importante esposizione di veicoli storici in ambito nazionale che, nelle precedenti edizioni, ha richiamato migliaia di visitatori italiani e stranieri appassionati di motori. Al termine della cerimonia di inaugurazione della mostra, che avverrà giovedì 26 e a cui prenderanno parte le autorità cittadine,  il Prefetto di Padova, Renato Franceschelli, accompagnato dal Questore Gianfranco Bernabei, farà una visita allo stand della Polizia di Stato, appositamente allestito all’interno della Fiera. Nello stand i visitatori potranno interloquire con la Polizia Stradale e visionare i suoi mezzi specializzati, inoltre chi vorrà potrà anche sottoporsi liberamente ai test del precursore e dell’etilometro.

LAMBORGHINI.

Sempre nello stand della Polizia di Stato gli appassionati del settore potranno  ammirare la Lamborghini Gallardo e la mitica Ferrari nera 250 GT/E 2+2 targata "Polizia 29444", in dotazione alla Questura di Roma dal 1963 al 1973, entrambe messe a disposizione dal Museo auto storiche della Polizia di Stato. Lamborghini Gallardo fu consegnata dalla omonima casa produttrice nel 2009 alla Polizia di Stato e destinata alla Polizia Stradale. Attualmente la Polizia di Stato dispone di due veicoli Lamborghini Huracan, uno in forza alla Polizia Stradale di Roma e l’altro in dotazione alla Polizia Stradale di Roma. I due bolidi, con motore V10 da 610 CV di potenza massima e trazione integrale, oltre ad essere impiegati in attività operative, sono principalmente utilizzati per il soccorso e il trasporto urgente di sangue ed organi, tanto che nel cofano anteriore è stato appositamente adibito un frigobox. Tra le dotazioni di bordo, funzionali a documentare le attività di controllo su strada, sono presenti un tablet, un computer, un sistema di registrazione e telecamera, un sistema radio e un defibrillatore per soccorrere tempestivamente chiunque sia colto da un attacco di cuore.

FERRARI.

La Ferrari nera 250 GT/E 2+2 targata "Polizia 29444", invece, fu usata dal famoso Maresciallo della Polizia di Stato Armando Spatafora, in forza alla “Squadra Mobile” della Questura di Roma dal 1963 al 1973, anni caratterizzati da una criminalità sempre più diffusa. La leggenda narra che il brigadiere Spatafora, alla domanda dell’allora capo della Polizia prefetto Angelo Vicari, in visita alla Questura di Roma, di cosa avesse bisogno la Polizia in quel momento, Spatafora, che era stato fino allora in silenzio ad ascoltare in fondo alla stanza, disse guardandolo negli occhi: "Di cosa abbiamo bisogno, eccellenza? Di una Ferrari!". "Come si chiama, lei?" tuonò Vicari. E lui, sempre guardandolo negli occhi: "Sono il brigadiere Armando Spatafora". Vicari lo guardò, soppesando l'uomo oltre che il poliziotto e gli risponde: "L'avrà!". Si decise allora di adottare una vettura rapida e sicura in grado di offrire prestazioni migliori rispetto alle allora in uso Alfa 1900. Fu così che venne consegnata una Ferrari 250 GT 2+2 alla Squadra Mobile di Roma che però solo il poliziotto Armando Spatafora poteva guidare.

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