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Furti, rapine e una lunga serie di alias: da oltre un mese era latitante, preso a Padova

Numerosi i colpi ai danni di esercizi commerciali nel Padovano. Su di lui pendeva un ordine di carcerazione disposto dalla procura di Venezia, ma l'uomo si era reso irreperibile

Era ricercato da oltre un mese, I.B., cittadino della Lituania, 40 anni, apparentemente senza fissa dimora. Su di lui pendeva un ordine di carcerazione disposto dalla procura di Venezia, dovendo scontare un cumulo pena di 3 anni, 5 mesi e 25 giorni di carcere (e una multa di 600 euro). L'uomo era fuggito dalla città lagunare, facendo perdere le proprie tracce, non appena era stato reso esecutivo il provvedimento nei suoi confronti. Ma la fuga è terminata venerdì scorso a Padova, quando è incappato negli ordinari controlli della polizia ferroviaria in tutta l’area della stazione.

FURTI, RAPINE E ALIAS. Fino a tutto il 2015, mentre era ancora residente a Mestre (Venezia), l'uomo aveva messo a segno diversi furrti e rapine ai danni di esercizi commerciali nella provincia di Padova, facendo poi perdere le proprie tracce. Ogni qualvolta incorreva nei controlli delle forze dell’ordine, inoltre, forniva generalità diverse, non esibendo i documenti personali.

LA FINE DELLA LATITANZA. Venerdì, mentre era in attesa del treno che lo avrebbe portato verso Trento e probabilmente oltre confine, alla vista degli agenti ha provato a nascondersi, ma il suo comportamento sospetto non è sfuggito agli operatori, che stavolta lo hanno sottoposto al fotosegnalamento: la procedura ha fatto emergere tutti gli alias a suo carico, ma, soprattutto, ha rivelato che, su uno di questi, era pendente la misura restrittiva. Lo straniero è stato accompagnato in carcere a Padova.

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