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Laurea ad honorem a Manuel Alegre, l'uomo che ha fatto della poesia un esempio di dialogo

"È stato uno dei più attenti interpreti e traghettatori del Portogallo verso gli orizzonti culturali schiusi, nella seconda metà del Novecento, dai nuovi assetti politici internazionali”, mercoledì, la consegna del titolo nell'aula Magna del palazzo del Bo

Il poeta cantore della libertà che aiutò la rinascita del Portogallo da Estado Novo a democrazia ha ricevuto mercoledì la laurea Honoris causa in Lingue e Letterature europee e Euroamericane nell’aula Magna di Palazzo del Bo. Si legge nelle motivazioni: “Nella travagliata fase storica che vedrà il definitivo dissolversi, con la dittatura del salazarismo, di uno dei più longevi imperi coloniali europei, Manuel Alegre, con la sua potente parola poetica strenuamente ispirata ai valori della libertà e della dignità umana, è stato uno dei più attenti interpreti e traghettatori del Portogallo verso gli orizzonti culturali schiusi, nella seconda metà del Novecento, dai nuovi assetti politici internazionali.”

SUGGELLO DI UN IMPEGNO CULTURALE E POLITICO.

"Oggi l’Università di Padova - ha esordito Rosario Rizzuto Rettore dell’Università di Padova - ha l’onore di conferire la Laurea ad honorem a Manuel Alegre, uno dei massimi poeti e romanzieri portoghesi contemporanei. E l’occasione ci è ancora più grata perché l’Ateneo medaglia d’oro al valor militare per la libertà può onorare uno dei principali protagonisti del lungo processo, culturale e politico, che portò alla caduta della dittatura salazarista dell’Estado Novo, crollata il 25 aprile 1974 con la Revolução dos Cravos («Rivoluzione dei Garofani»). È a questo intellettuale, al quale l’Università di Padova ha già dedicato una Cattedra in collaborazione con l’Intituto Camões, che oggi conferiamo - ha sottolineato il magnifico rettore - la Laurea ad Honorem a suggello di un impegno culturale e politico che lo pone come punto di riferimento per tutti coloro che amano la libertà e la democrazia e che ne fa un maestro soprattutto per le giovani generazioni. (…) Ma questa è anche l’occasione per confermare e rinsaldare i rapporti di collaborazione e di amicizia ormai pluridecennali dell’Università di Padova con il Portogallo tramite l’Instituto Camões, del Ministero degli Affari Esteri, e per assicurare la nostra più ampia disponibilità a sostenere le attività della Cattedra a favore della diffusione della cultura e soprattutto della Lingua portoghese, in quello spirito di mutua collaborazione che ha sempre caratterizzato le attività dell’Università di Padova e nel rispetto di quel motto, Universa universis patavina libertas, che ha guidato gli otto secoli di impegno culturale e civile del nostro ateneo".

LECTIO MAGISTRALIS.

"Il Portogallo - ha detto nella sua Lectio magistralis Manuel Alegre  - esiste perché, prima di essere Stato, era già lingua e poesia. Tutte le nazioni sono misteri, ha scritto Fernando Pessoa. Questo è forse il mistero della longevità del Portogallo e della proiezione multinazionale della lingua portoghese. In questa lingua vi parlo, con umiltà e imbarazzo, di fronte alla grandezza della Storia dell’Università di Padova, la prima ad aver osato affermare e praticare il libero pensiero, la coscienza critica e il sapere sperimentale, principi fondanti dell’umanesimo europeo. Ricordo con rispetto il Rettore Concetto Marchesi che, nel 1943, ebbe il coraggio di lancia-re un appello agli studenti contro «l’offesa del fascismo e la minaccia germanica». Libertas - ha ricordato Alegre  - è la parola simbolo di questa antichissima e nobile Università. Ricondotta a una scala personale, essa è sempre stata anche la mia. Per questo, sebbene io sia piccolo di fronte ad una così grande Storia, confesso che in certo modo mi sento a casa. Mi domando, in questo momento, se merito il riconoscimento che mi viene conferito. Non so rispondere. Posso soltanto affermare che sono sempre stato fedele alla libertà. Ho lottato per essa, ho vissuto e sofferto per essa, per essa ho scritto ciascun verso, ciascuna parola. Per la libertà del mio paese e per il diritto dei popoli colonizzati all’autodeterminazione e all’indipendenza. Se questo è il senso di un così alto riconoscimento, allora sì, senza ipocrisia, confesso che mi sento degno di questa parola che è simbolo dell’Università di Padova".

MOTIVAZIONI.

Le motivazioni della Laurea HC a Manuel Alegre sono state lette da Anna Bettoni, Direttore del Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell’Università di Padova: «Da esule antisalazarista, Manuel Alegre è stato uno dei massimi artefici del processo politico e culturale che il 25 aprile 1974, con la Revolução dos Cravos, ha portato alla caduta della dittatura dell’Estado Novo  anche grazie alla potenza della sua parola poetica. Sin da Praça da Canção  (1965) e O Canto e as Armas  (1967), ancor oggi dei best sellers, la sua poesia è divenuta arma contundente e magnetica parola d’ordine nella lotta per la riconquista della democrazia e per una decolonizzazione che restituisse libertà e pari dignità a tutti i cittadini dell’ex impero portoghese. Strenuamente ispirato ai principi della fraterna solidarietà fra i popoli, Alegre ha ridato slancio al grande legato della camoniana «lusitana antiga liberdade», facendone una cifra inconfondibile e trasfusa, in oltre cinquant’anni di impegno civile, nella sua scrittura di padre costituente, di dirigente politico e parlamentare, e, nel contempo, di insigne poeta e romanziere, in un’opera ampia e articolata tradotta e apprezzata internazionalmente. Numerosi sono i riconoscimenti sia in patria sia all’estero per un’instancabile attività che vede inscindibili passione civile e un dettato poetico di fervida originalità inventiva e ricco a un tempo anche dei preziosi stilemi e delle forme più popolari della tradizione lusitana che ne fanno uno dei massimi poeti della lusofonia. Fra i numerosi premi e i riconoscimenti si annoverano: la Grã Cruz da Ordem Militar de Santiago da Espada (2016), la Medalha de Honra da Cidade de Lisboa (2016), il Prémio Vida Literária - Associação Portuguesa de Escritores (2015), il Prémio Consagração de Carreira Sociedade Portuguesa de Autores (2015), la Medalha de Oiro da Cidade de Coimbra (2015). Dal 2016 è Sócio Efectivo da Academia das Ciências. In Italia Alegre è stato nominato Grande Ufficiale dell’Ordine della Stella della Solidarietà Italiana (2007). È cittadino onorario della città di Padova (2010)».

LA SUA VITA.

Alegre, classe 1936, ha sempre coniugato alla poesia la lotta contro ogni forma di oppressione ed è stato capace di infondere, con la generosa passione civile di cui è intrisa la sua parola, un costante anelito alla libertà, portando la poesia per strada, in mezzo alla gente. Nel 1956 entra nella Facoltà di Giurisprudenza di Coimbra, e subito dopo inizia il suo percorso politico di opposizione al Salazarismo e diventa militante del partito comunista portoghese. Nel luglio del 1964 arriva a Parigi e viene eletto nella direzione del Fronte Patriottico di Liberazione Nazionale, presieduta da Humberto Delgado. Dopo la Rivoluzione dei Garofani nel 1974 torna in Portogallo ed entra nei quadri della radiodiffusione portoghese come direttore dei servizi ricreativi e culturali, ed è uno dei fondatori dei Centri Popolari 25 aprile, una organizzazione che pretendeva una carta civica complementare a quella dei partiti. Si candida come deputato all'Assemblea Costituente ed è eletto deputato all'Assemblea della Repubblica nel 1976, facendo parte anche del primo Governo Costituzionale (di Mário Soares), prima come Ministro della Comunicazione Sociale, poi come viceministro agli Affari Politici. In parlamento è presidente della Commissione Parlamentare degli Affari Esteri, vicepresidente della Delegazione Parlamentare Portoghese al Consiglio d'Europa, vicepresidente del Gruppo Parlamentare del Partito Socialista e vicepresidente dell'Assemblea della Repubblica. La sua vita sociale e politica non è mai disgiunta dalla suo lavoro letterario, una poesia che rispecchia la storia, la passione per la libertà, l’impegno per la democrazia: basti ricordare le poesie di Praça da Canção (Piazza della canzone) scritte durante la prigionia nel carcere di Coimbra che, proibite e sequestrate dalla polizia, sono circolate clandestinamente e passate di bocca in bocca, imparate a memoria. Nel 1967 esce il volume O Canto e as Armas (Il canto e le armi), ancora oggi un best seller.

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