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"Lavori al castello sono regolari e possono procedere, confermati contributi regionali"

A seguito dell'esposto la denuncia di Gallana: "Questa vicenda, di fatto, ha comportato un enorme dispendio di tempo e risorse dell'ente comunale e, di conseguenza, di soldi dei cittadini"

A seguito di un esposto per “presunti lavori irregolari” alla rampa del Castello in Foro Boario, presentato nel 2017, gli ispettori del Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale, congiuntamente alla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio, coadiuvati dall'Ufficio Tecnico del Comune ed in presenza del Sindaco Roberta Gallana, hanno eseguito un'accurata ispezione relativamente alle opere realizzate nell'ambito dell'intervento “Este senza barriere – progetto di riqualificazione dell'area del centro storico di Este”, che gode di un contributo regionale e che si riferisce ai lavori in atto all'interno del Castello.

"Danno d'immagine"

Gli organi di vigilanza hanno accertato che le opere finanziate dalla Regione Veneto “sono coerenti con le autorizzazioni rilasciate e sono state eseguite in precisa ottemperanza alle prescrizioni impartite in corso d'opera”. "Dalle verifiche eseguite, alla presenza di tutte le parti coinvolte – chiarisce l'assessore Biancardi – è emerso che i lavori sono conformi a quanto autorizzato e prescritto dalla Soprintendenza Archeologica, così come chiarito anche da una nota della Regione che ha confermato il finanziamento. Si è rivelata pertanto totalmente infondata la segnalazione che ha provocato un'enorme perdita di tempo e denaro, visto anche il numero di persone coinvolte, senza contare l'indubbio danno d'immagine causato all'ente e ai tecnici del Comune tacciati ingiustamente di incompetenza sui media locali e sui social. Mi auguro – conclude l'assessore ai lavori pubblici - che in futuro prevalga il buon senso e che chi avverte la necessità di vegliare sulla regolarità dell'operato degli Uffici comunali, lo faccia con un po' più di obiettività e buonafede".

La vicenda


Nel 2017 i lavori al Castello sono stati oggetto di una denuncia mediatica sulle pagine social che trattano delle vicende atestine. Al dibattito “virtuale” sono seguite varie richieste di accesso agli atti da parte di Consiglieri di minoranza e di cittadini, che hanno potuto visionare la documentazione e i progetti con l'ausilio dell'Ufficio tecnico. Il Sindaco ha illustrato personalmente il progetto ad un cittadino il quale, avendo un parere personale diverso, esortava il primo cittadino a non seguire le indicazioni degli architetti e della Soprintendenza. Al battage mediatico sono seguite numerose visite al cantiere da parte della Soprintendenza con il Responsabile unico del procedimento e con i tecnici dell'ufficio Lavori Pubblici del Comune. Per finire, l'esposto presentato ai Carabinieri, ha comportato lo stop ai lavori, il blocco del contributo regionale e giornate di lavoro per le conseguenti verifiche ispettive dalle quali è emersa la totale regolarità del progetto e dei lavori in corso.

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