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Piante raddrizzate in via Rocco a Padova

Piante raddrizzate in via Rocco a Padova

Ancora lavori sul verde pubblico comunale, Luciani: "Preservare il patrimonio arboreo"

Come precisa l'assessore al pronto intervento urbano di Padova: "Il nostro obiettivo è preservare il patrimonio arboreo salvando gli esemplari in sofferenza in modo da consentire loro una crescita regolare"

Prosegue la manutenzione degli arbusti presenti sul territorio comunale. Nell'ambito della gestione delle alberature, nel primo semestre dell’anno il Comune ha provveduto ai circa 1.500 soggetti piantati tra il 2014 e il 2015.

VIE INTERESSATE. "Si tratta degli alberi messi a dimora in via Madonnina, via Galante, via Messico, Lungargine Codotto Maronese, via Brunelli, via Longhin, Parco Morandi, via Nereo Rocco – precisa l’assessore al pronto intervento urbano Alain Luciani – In particolare, abbiamo appena concluso interventi di manutenzione e raddrizzamento di piante messe a dimora dalla precedente amministrazione un paio d’anni fa, proprio in via Rocco e in via Longhin, che si erano piegate.

PATRIMONIO ARBOREO. Il nostro obiettivo è preservare il patrimonio arboreo salvando gli esemplari in sofferenza in modo da consentire loro una crescita regolare – sottolinea l’assessore – E così abbiamo fatto per salvare queste ultime sottoponendo gli alberi a controllo dello stato di salute, a potature mirate di allevamento, spollonature e selezione dell'apice. Infine, fornendo l'acqua per poter sopportare il periodo estivo. Piantare un albero è un'azione complessa che deve essere effettuata secondo criteri tecnici finalizzati al corretto futuro sviluppo della pianta – precisa Luciani - In altre parole, non si tratta solo di scavare una buca per inserirvi una pianta. Si incomincia dalla scelta. Il Comune pretende piante di elevato standard qualitativo che per dimensioni e caratteristiche garantiscano un buon attecchimento. I giovani soggetti devono presentare portamento e dimensioni caratteristiche e tipiche della specie e della varietà e devono essere privi di qualsiasi difetto e di fitopatogeni che potrebbero inficiare la sopravvivenza o rendere difficoltosa la futura gestione. Devono, poi, essere coltivati con tecniche di lotta integrata. Pertanto - aggiunge Luciani - vengono acquisiti solo giovani alberi che presentano fusto e branche esenti da deformazioni, capitozzature, ferite, cicatrici, segni dovuti a varie ingiurie come urti, grandine, o altro. La loro chioma deve essere ben ramificata, uniforme ed equilibrata, l'apparato radicale ben accestito e ricco di piccole ramificazioni e di radici capillari fresche.

PIANTE AUTOCTONE. Prosegue l'assessore: "Per le aree verdi ci si orienta nella scelta di piante autoctone perchè adatte a vivere alle condizioni climatiche e del terreno locali. Infatti, specie alloctone spesso possono divenire invasive, con i problemi conseguenti. Pertanto la scelta è orientata verso aceri, frassini, carpini, ciliegi, tigli e simili. Anche il sito di posa deve essere scelto con cura: non solo è necessario che il terreno sia adatto, ma bisogna anche tenere conto dell’eventuale presenza di manufatti vari, come, ad esempio, le linee elettriche, i sottoservizi, le recinzioni in muratura, con cui la pianta nel suo sviluppo potrebbe entrare in un futuro conflitto. Si sa che l'albero, una volta piantato, necessita di cure e controlli nel tempo che durano tutta la sua vita – chiude Luciani - Gli alberi sono elementi essenziali per una città. L’attenzione dell’amministrazione alla salvaguardia del patrimonio arboreo è una nostra priorità e il nostro impegno e la nostra volontà vanno in questa direzione".
 

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