rotate-mobile
Lunedì, 24 Gennaio 2022
Cronaca Tribano

Lettera minatoria al Sindaco di Tribano, Cavazzana: «Ti impiccheremo»

Nella lettera di poche righe e anonima, sono contenute esplicite minacce di morte e si fa riferimento a delle strettoie che impedirebbero la mobilità a mezzi presumibilmente pesanti. «Si ragiona per ipotesi perché non è che si capisca molto di cosa si contesta».

In carica dal 2019, il Sindaco di Tibano, l'architetto Massimo Cavazzana eletto con una lista civica, ha avuto una brutta sorpresa aprenda la cassetta della posta del Municipio dove ha trovato una lettera di poche righe, ma piena di offese e di gravi minacce. Un gesto gravissimo, goffo quanto intimidatorio quello accaduto al primo cittadino. Nella lettera di poche righe, anonima chiaramente, si fa riferimento a delle strettoie che impedirebbero la mobilità a mezzi presumibilmente pesanti. «Si ragiona per ipotesi perché non è che si capisca molto di cosa si contesta», spiega al telefono il Sindaco. «Si fa riferimento a strettoie che impedirebbero la circolazione di chi produce. Quindi posso presumere sia qualcuno che si lamenta di qualche strettoia, ma mai nessuno è venuto in Municipio a manifestare qualche problema, men che meno qualche azienda». Nella lettera, oltre agli insulti che condiscono il contenuto, c'è poi una frase che fa atterrire e che richiama irrimediabilmente a un linguaggio culturalmente mafioso. «Sappiamo tutto», ma non si capisce a cosa si riferiscano, e poi la frase che fa atterrire: «Ti impiccheremo in uno dei lampioni con la telecamera». 

lettera minatoria sindaco Tribano-2

«Io faccio questo lavoro perché mi piace farlo. Sono sempre a disposizione di tutti ma non è che decido da solo le cose. Se ci sono problemi da affrontare noi siamo qui, come amministrazione intesa anche come uffici tecnici. Ma la persona che ha scritto non è chiara e non è lucida, questo mi sembra chiaro», fa notare il sindaco. «Non mi fa paura quello che c'è scritto, mi fa paura chi sta dietro a quello che è stato scritto. Paura per lui, intendiamoci». Cerchiamo di capire se ci può essere qualche episodio che può aver scatenato tanta rabbia: «Noi non abbiamo fatto danni a nessuna azienda, non ho problematiche con nessuno e la situazione delle strade l'abbiamo ereditata, quindi davvero non capisco cosa possa aver scatenato l'autore della lettera anonima». La moglie del sindaco è rimasta molto scossa: «E' stato dopo aver visto la sua reazione di spavento che ho deciso di sporgere denuncia. La lettera è in mano ai carabinieri». Il sindaco torna di nuovo su un concetto che ripete diverse volte: «Ci sono gli uffici preposti e non è che il sindaco risolve e decide da solo, anche se fosse. Ma il problema non è l'oggetto della lettera ma il soggetto che la scrive». Il Sindaco si dice tranquillo anche se dispiaciuto, poi quando gli facciamo notare che quello usato è un linguaggio tipicamente mafioso, nella forma, lo sottolineamo, il Sindaco fa una sottolineatura che trascende dalla forma: «Non è un bel periodo, basta vedere cosa è successo a Bagnoli», facendo riferimento all'ordigno esploso in un macello il 14 giugno

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Lettera minatoria al Sindaco di Tribano, Cavazzana: «Ti impiccheremo»

PadovaOggi è in caricamento