Cronaca Piazze / Via VIII Febbraio

Oltre cento persone alla lettura dei libri "gender" fuori dal municipio

Il sit in, sabato, contro la posizione del sindaco di Padova Massimo Bitonci, che, nei giorni scorsi, ha negato una sala del Comune all'evento sui volumi censurati a Venezia organizzato dalla libreria Pel di Carota

La lettura dei libri gender davanti a palazzo Moroni (fonte Facebook)

Oltre cento persone, sabato, davanti a palazzo Moroni a Padova, hanno aderito al sit-in "contro l'oscurantismo del sindaco Massimo Bitonci", organizzato dal Partito Democratico e da alcune associazioni locali impegnate nel riconoscimento dei diritti civili. La protesta, annunciata venerdì dal deputato padovano del Pd, Alessandro Zan, tra i promotori dell'iniziativa, riguarda la contrastata questione della "teoria del gender", che, recentemente, in città, ha fatto molto discutere.

IL CASO GENDER A PADOVA. È dei giorni scorsi, l'approvazione in consiglio comunale di una mozione ad hoc, che impegna il Comune a verificare che tali teorie non vengano diffuse nelle scuole. Inoltre, proprio lunedì prossimo, nella sala Paladin di palazzo Moroni, la libreria per ragazzi "Pel di Carota" avrebbe dovuto tenere una lettura pubblica di alcuni dei libri censurati a Venezia, ma, all'ultimo, la sala è stata negata agli organizzatori, tra le polemiche e la decisione di "trasferire" l'incontro al cinema Astra (lo stesso evento era stato annullato ad inizio settembre, a causa delle polemiche da cui lo stesso primo cittadino non si era astenuto).

IL SIT-IN. Sabato, alle 16, davanti a palazzo Moroni, i contrari al pugno di ferro dell'amministrazione comunale, si sono riuniti per protestare contro quella che definiscono una "caccia alle streghe ai danni della libertà di espressione dei cittadini". "Nel corso della manifestazione, cui hanno aderito diverse associazioni della città - aveva annunciato Zan - faremo una staffetta di lettura dei libri per bambini su cui il sindaco Bitonci ha fatto tanto terrorismo, arrivando a vietare una sala pubblica del comune a chi li voleva presentare ai cittadini".

ADERISCONO ALLA PROTESTA. Al sit-in hanno aderito Antéros Lgbti Padova, Arcigay "Tralaltro" Padova, Arcilesbica "Il Riparo" Padova, Asu Padova, Rete degli Studenti Medi Padova, Studenti Per - Udu Padova e Teatro Liquido. Hanno inoltre confermato la loro partecipazione, alcuni parlamentari, consiglieri regionali e comunali.

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