Blitz degli esperti: i ligustri di via XX Settembre non sono pericolosi

Il Comitato Difesa Alberi e Territorio dimostra con misure strumentali che gli alberi destinati all'abbattimento non rappresentano un rischio per la cittadinanza

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Riceviamo e pubblichiamo:

Distruggere un filare storico e vincolato di ligustri in via XX Settembre accampando la generica e inattendibile scusa che sono tutti malati e pericolosi.
Nel mese di aprile si sono cominciati ad abbattere 24 ligustri storici su un totale di 35 per una costosa e discutibile operazione di restyling della via. Per migliorare l'illuminazione della strada con lampade led non sarebbe stato necessario abbattere tutti questi alberi, né rifare i marciapiedi già in buono stato, né fare la dichiarazione, sconfessata dai residenti, che nell'autunno 2015 erano stati tutti preventivamente informati mediante posta del progetto.
Dopo gli abbattimenti le piante sono state sostituite con peri cinesi (da anni abbandonati come soluzione per il verde urbano dal resto del mondo occidentale). 

Lunedì 4 luglio dalle 20.30 alle 22.30 il perito forestale Gabriele Pezzani assieme al botanico prof. Patrizio Giulini, accompagnati dal portavoce del Comitato Difesa Alberi e Territorio, prof. Alessandro Angrilli, e da un gruppetto di residenti della via, hanno valutato i ceppi residui degli ultimi 9 alberi abbattuti e, con indagine strumentale, i cinque ligustri maturi sopravvissuti temporaneamente (davanti ai civici n. 9-15).
L'analisi dei ceppi tagliati vicino al colletto indica che i ligustri abbattuti finora non avevano rischi di stabilità e quindi, contrariamente a quanto affermato, non erano pericolosi.

Dei cinque ancora in piedi, i tre con maggiori possibili problemi di salute sono stati valutati mediante tomografia sonica, uno strumento non invasivo simile alla TAC e alla risonanza magnetica usate per fare radiografie ai pazienti. La tomografia sonica, la tecnica attualmente più avanzata del settore diagnostico arboricolo, mostra la struttura e densità del legno su un'intera sezione alla base della pianta, là dove sono più probabili carie e alterazioni strutturali che ne consiglino l'abbattimento.
L'analisi delle tomografie mostra che i ligustri sopravvissuti non hanno lesioni significative del legno e non sono pericolosi.

Il CDAT che ha richiesto formalmente tali perizie oltre un mese fa, quindi sono già stati superati i termini stabiliti dalla legge 241/90 sulla trasparenza delle Pubbliche Amministrazioni, ritiene che le perizie non ci siano e, se per caso ci sono, siano basate solo sull'analisi visiva (VTA).

Essendo Palazzo Moroni interdetto alla stampa cittadina, il Comitato Difesa Alberi e Territorio invita ufficialmente l'assessore Luciani e i suoi tecnici a presentare le loro perizie di parte per un confronto pubblico davanti a giornalisti e cittadini sabato 9 luglio alle ore 11 all'Orto Botanico di Padova, nella nuova serra del Giardino della Biodiversità, la quinta, dedicata al clima arido.

Torna su
PadovaOggi è in caricamento