Luca Claudio “nullatenente”: per recuperare i crediti il Comune di Montegrotto avvia la ricerca telematica dei beni

«Purtroppo - dichiara il sindaco Mortantello - i danni della cattiva amministrazione, fatta di boutade, di clientelismo, di corruzione perdurano per molti anni, e il nostro Comune sta ancora pagando con gli interessi i danni prodotti dalla giunta Claudio»

L’azzardata azione legale dell’allora sindaco Luca Claudio contro la Regione Campania e le amministrazioni comunali e provinciali di Napoli ree, a suo dire, di aver arrecato un danno di immagine anche al Comune di Montegrotto Terme per la mancata risoluzione dell’emergenza rifiuti in Campania pesa ancora sul conto dei contribuenti di Montegrotto Terme. Persa infatti la causa, il Comune di Montegrotto Terme allora guidato da Luca Claudio, è stato condannato a rifondere le spese legali gli enti che aveva temerariamente denunciato. «Purtroppo - dichiara il sindaco Mortantello - i danni della cattiva amministrazione, fatta di boutade, di clientelismo, di corruzione perdurano per molti anni, e il nostro Comune sta ancora pagando con gli interessi i danni prodotti dalla giunta Claudio».

Corte dei Conti

La Corte dei Conti con sentenza del 2013, riconfermata nel 2016, ha ritenuto colpevole dell’esborso delle somme la giunta Luca Claudio, condannandola a rimborsare al Comune le spese sostenute. A distanza di tre anni, l’Amministrazione comunale però sta ancora cercando di recuperare il credito vantato nei confronti di Luca Claudio e di Omar Tasinato, unici responsabili. Fino ad ora non è emersa purtroppo l’esistenza di alcun credito pignorabile, ed è risultata infruttuosa anche la ricerca di beni immobili e mobili registrati a loro nome.

Rischio

«Il rischio  - commenta il sindaco Riccardo Mortandello - è che il Comune oltre a essersi reso ridicolo e ad aver anticipato queste spese, non solo non se le veda rimborsate ma sia costretto a spendere altri soldi per cercare di recuperare il credito, come imposto dalla Corte dei Conti. Pertanto l' amministrazione procederà con la richiesta al Presidente del Tribunale affinché sia autorizzata la ricerca telematica di beni pignorabili intestati ai debitori».
 

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