Cronaca Baone

Il lupo dei Colli: «Non è un esemplare isolato. Il mio cane sbranato in piena notte»

Parla la giovane di 27 anni che lo scorso novembre ha visto sparire il proprio cane: «Non provo rancore per chi ha ucciso Gioia. All'inizio ci credevano dei pazzi»

«Non potrei mai avercela con il lupo che ha sbranato il mio cane. Alla fine è la sua natura. Mi dispiace che le autorità preposte non siano state in grado di prevenire quanto accaduto». Jessica Sattin, 27 anni di Baone, è stata la prima persona (insieme alla famiglia) a sospettare che nella zona sud dei Colli Euganei vivesse un lupo. L'episodio più inquietante? Un giorno di fine novembre. «Era il 26- racconta- come tutte le sere io e mia madre abbiamo portato fuori Gioia, una meticcia di 6 anni, e l'altro cane che vive con noi. Dovevano solo fare la pipì. Tempo di fumare una sigaretta e sento Gioia che piange. Poi è sparita nel nulla».

Le ricerche

Per la famiglia Sattin inizia l'agonia: «Per due ore l'abbiamo cercata, seguendo una lunga striscia di sangue che improvvisamente si interrompeva- prosegue Jessica- all'inizio pensavamo fosse ferita e che potesse averla colpita un cinghiale. Gioia non è mai stata più trovata. Noi abitiamo ai confini tra Baone e Arquà, mio papà il giorno dopo ha camminato seguendo le tracce e abbiamo scoperto che la lunga scia di sangue proseguiva per oltre 3 chilometri. Non abbiamo mai trovato il corpo, neanche il collarino e nemmeno tracce di pelo».

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I sospetti

Jessica insieme a mamma e papà nei giorni seguenti ha proseguito le ricerche: «Non abbiamo più trovato nulla. Abbiamo chiamato l'Ente Parco Colli e i Forestali. All'inizio nessuno voleva fare un sopralluogo e tutti erano scettici. Si pensava a una volpe o a un cinghiale. Poi, anche grazie ai post su Facebook e all'interessamento di alcune televisioni locali, si è cominciato a parlare del problema. Alcuni cacciatori ci hanno detto che poteva essere uno sciacallo dorato. I carabinieri forestali hanno voluto andare a fondo della questione, abbiamo comprato noi delle foto-trappole, alcune le hanno piazzate loro e dopo due mesi finalmente abbiamo una spiegazione. Voglio ringraziare pubblicamente i proprietari della cantina il Mottolo di Roberto Dalla libera per aver permesso ai Forestali di installare le loro foto-trappole».

Un branco di lupi

La convinzione di Jessica, come quella di molti residenti, è che Cecilia (come è stata battezzata la lupa dal nome del monte dove c'è stato il primo avvistamento) non sia l'unico esemplare presente nei Colli: «Impronte ne sono state trovate tante così come carcasse di capriolo. Mio papà una mattina ha avvistato almeno due animali molto simili a lupi. Il consiglio che voglio dare a tutti è quello di tenere al guinzaglio i propria animali domestici. Io sono abituata a passeggiare sul monte dietro casa, magari adesso sto più attenta anche io. Gioia non me la ridaranno più ma nonostante il dolore che provo per la sua morte non sento rabbia nei confronti del lupo e non ce l'ho con lui. Mi dispiace che nessuno sia stato in grado di prevenire questa situazione. Magari bisognerebbe pensare di portarli in una riserva».

(Jessica Sattin con Gioia)

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