Mafia nigeriana, indagini e arresti sull'asse Padova - Torino. Non si placa la polemica tra Spataro e Salvini

L'importante operazione è stata portata a termine solo nella serata del 5 dicembre, proprio nella città del Santo. Particolare che il procuratore ha tenuto a ribadire

Armando Spataro e Matteo Salvini

Che la cronaca si mescoli ed entri nell’agenda e nel dibattito politico non è neppure più una novità, ma certo una polemica tra un ministro dell’interno, Matteo Salcvini nello specifico, e un procuratore capo, Armando Spataro, per via di un tweet, non si era ancora vista. Soprattutto se la vicenda a cui si fa riferimento è una operazione di vasta scala, che coinvolge diverse città, per cercare di arginare la cosiddetta mafia nigeriana. Come si ricorderà, il ministro aveva postato un tweet in cui si rallegrava dell'operazione che però non era ancora terminata. Una indagine e una operazione che ha toccato anche la città del Santo.

Squadra mobile di Padova

La squadra mobile di Padova ha infatti dato ausilio a quella di Torino nell'esecuzione di tre misure di custodia cautelare disposte per la cattura di altrettanti nigeriani gravitanti nel padovano. Nella mattina del 4 dicembre sono stati tratti in arresto due uomini. Il primo è Edoseghe Terry nato in Nigeria nel febbraio del 1985 e rintracciato presso la sua abitazione, a Padova. L’uomo è indagato per associazione di tipo mafioso e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. In quelle stesse ore della mattinata è stato arrestato anche il trentenne Ezuma Christian Onya, rintracciato presso un'abitazione di Selvazzano. E’ coinvolto nella stessa indagine per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nella tarda serata di mercoledì 5, poi, è stata arrestata anche una donna. Si chiama Udeh Franca, è una nigeriana quarantaseienne che è legata all'Ezuma da una relazione sentimentale. Anche lei è indagata per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. E’ stata bloccata in corso del Popolo.

Lo sfogo di Spataro

«La procura è l'unica competente in ordine alla direzione delle indagini, al rilascio della delega per la esecuzione di provvedimenti cautelari e alla gestione e autorizzazione alla diffusione delle conseguenti informazioni, concordate, come sempre, con la poliziagGiudiziaria. Le operazioni delegate si sono concluse solo ieri sera (non prima), a Padova, dove è stata eseguita una delle misure predette nei confronti di una indagata, non catturata nei giorni scorsi e tuttavia ricercata sulla base di precisi elementi che ne facevano prevedere la reperibilità. Non sono stati effettuati, dunque, fermi o arresti di iniziativa della polizia giudiziaria», ha evidenziato il procuratore capo di Torino, Armando Spataro, che ribadisce ancora che il 16 novembre siano stati emesse solo le15 ordinanze di custodia cautelare. 

La frecciata finale

Nella parte finale del comunicato poi le ultime frecciate al ministro Salvini, neppure troppo velatamente nascoste tra le righe: «La procura ha potuto emettere solo nella mattinata di giovedì 6 dicembre, il presente comunicato stampa per non compromettere l'esito delle operazioni delegate che non si erano concluse il 4 dicembre, ma che il 5, con il previsto arresto a Padova. Non si possono fornire altre informazioni, dovendosi peraltro rispettare le valutazioni del Giudice procedente all'esito degli interrogatori di garanzia».

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