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Mail sospetta, virus blocca i dati del computer: richiesto riscatto

A dare l'allarme la Confesercenti di Padova, dopo aver ricevuto segnalazioni dai propri soci della ricezione di messaggi di posta elettronica che possono sembrare autentici e innocui e invece celano la truffa

Si riceve una email, apparentemente normale, da aziende multinazionali conosciute (Enel o Sda), che in realtà contengono un virus che blocca tutti i dati del computer e per la cui risoluzione viene inviata una richiesta di riscatto. Scritta in un italiano a volte mediocre e solitamente con una buona impaginazione, se si legge velocemente la mail potrebbe sembrare autentica e, solitamente, il messaggio fa riferimento ad un acquisto con restituzione di merce o a fatture ricevute. A lanciare l'allarme è la Confesercenti di Padova, dopo aver ricevuto diverse segnalazioni dai propri soci.

COSA SUCCEDE. Il problema si presenta se si procede con l’apertura del file allegato. Cosa accade a questo punto? "In sostanza si tratta di un file eseguibile compresso ed autoscompattante, che apporta modifiche al sistema operativo Windows - dichiara il responsabile informatico di Confesercenti - Nei casi segnalati, è accaduto che, al doppio click del mouse, tutto il contenuto del pc è stato bloccato e, secondo il messaggio, se non si fosse proceduto al pagamento di un 'riscatto' di 300 euro in moneta BitCoin (una pseudo moneta virtuale), non si sarebbe ricevuta la password per sloccare il contenuto". 

TRUFFA INFORMATICA. “Sfortunatamente anche questa è una cosa non sempre vera - aggiunge il presidente di Confesercenti, Nicola Rossi - infatti è capitato che nonostante il pagamento del riscatto, la password ricevuta non fosse sufficiente per riavere le proprie informazioni. Per questo invitiamo tutti i commercianti e gli imprenditori a fare moltissima attenzione a questa nuova truffa informatica e a non aderire assolutamente al pagamento richiesto, che nella migliore delle ipotesi andrebbe ad alimentare questo genere di criminalità, invitiamo invece a realizzare copie di backup dei propri dati, almeno giornalmente, ed a conservarle su supporti scollegati dalla rete, oltre a non aprire per nessun motivo le email sospette e soprattutto i relativi allegati. Infine vi ricordiamo di creare delle password sicure per i vostri pc e dati, che siano di almeno 8 caratteri alfanumerici e non nomi di famigliari, cani, luoghi vicini, date di nascita ecc".

EVITARE LA PROPAGAZIONE. Nel caso si fosse aperto inavvertitamente l’allegato si consiglia di scollegare immediatamente il pc dalla rete per evitare di infettare gli altri strumenti informatici collegati. Attenzione perché l’infezione si può propagare a tutti i pc, i server e gli archivi della rete che diventano completamente inaccessibili.

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