Allarme maltempo, scuole chiuse lunedì in tutta la provincia di Padova

Allerta massima per i corsi d'acqua veneti: seguite con noi in tempo reale l'evoluzione della situazione meteo a Padova e provincia

Fiumi in piena in Veneto, seguite con noi l'evoluzione della situazione in tempo reale

"In considerazione delle previsioni elaborate dai modelli meteorologici ed idraulici che ipotizzano scenari riferibili agli eventi di piena del 1966". Il comunicato stampa della Regione Veneto parla chiaro: è allarme rosso per il maltempo, e tra le zone più interessate c'è Padova e la sua provincia.

Aggiornamento ore 7.30

Forti piogge nella notte e ancora in corso su tutto il nostro territorio, sferzato anche da violente raffiche di vento. E i fiumi iniziano a gonfiarsi: stando ai dati idrometrici forniti in tempo reale dall'Arpav, all'altezza di Voltabarozzo il livello del fiume Bacchiglione - che è finora sempre stato stabile - si è già alzato di un metro e 40 centrimetri in un'ora, passando dagli 8.25 delle ore 6 ai 9.67 delle ore 7.

Riunione d'urgenza in Prefettura a Padova

A confermare l'allerta rossa ci pensa l'assessore Andrea Micalizzi sul proprio profilo Facebook dopo la riunione d'urgenza tenutasi in Prefettura a Padova nella serata di domenica: "Confermata l’allerta rossa diramata dalla Regione Veneto che prevede il passaggio della piena a Padova dal pomeriggio di domani e interesserà presumibilmente le aree golenali. La riunione sarà aggiornata domattina. La Prefettura di Padova ha deciso, in linea con quanto fatto dalle altre prefetture del Veneto di chiudere le scuola domani. Il Comune di Padova ha tutte le unità di Polizia Municipale, Protezione Civile e servizio Manutenzioni già operative per prepararci all’eventuale intervento e soccorso. Già questa sera la Polizia Municipale ha avvisato i residenti della Paltana di rimanere in allerta e prepararsi a possibili innalzamenti del Bacchiglione. Rimaniamo costantemente in contatto con Genio Civile e Prefettura".

Allerta rossa

È allerta rossa fino alla mezzanotte di martedì 30 ottobre su quasi tutto il Veneto per l’ondata di maltempo che sta colpendo l’intera regione. L’Unità di Crisi attivata dal presidente della Regione Luca Zaia, e coordinata dall’Assessore alla Protezione Civile Gianpaolo Bottacin, ha valutato ora per ora i modelli previsionali elaborati dagli esperti di Arpav e, in conseguenza delle considerazioni emerse, il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile ha decretato allerta rossa sull’intero territorio delle province di Belluno, Treviso, Venezia, Padova e Vicenza, e allerta arancione (un grado più bassa) a Verona e Rovigo. Questo è il dettaglio per tipologia di rischio e per bacini idrografici relativo alla giornata di lunedì 29 ottobre:

ELEVATA CRITICITA' PER RISCHIO IDRAULICO / ALLERTA ROSSA:
Bacini Piave pedemontano, Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone, Basso Brenta-Bacchiglione e Fratta Gorzone, Alto Piave, Livenza, Lemene e Tagliamento, Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna

ELEVATA CRITICITA' PER RISCHIO IDROGEOLOGICO / ALLERTA ROSSA:
Bacini: Piave pedemontano, Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone, Alto Piave

MODERATA CRITICITA' PER RISCHIO IDRAULICO / ALLERTA ARANCIONE:
Bacini: Adige-Garda e monti Lessini, Po, Fissero-Tartaro-Canalbianco e Basso Adige

MODERATA CRITICITA' PER RISCHIO IDROGEOLOGICO / ALLERTA ARANCIONE:
Bacini: Adige-Garda e monti Lessini, Basso Brenta-Bacchiglione e Fratta Gorzone, Po, Fissero-Tartaro-Canalbianco e Basso Adige, Livenza, Lemene e Tagliamento

ORDINARIA CRITICITA' PER RISCHIO IDROGEOLOGICO / ALLERTA GIALLA:
Bacini: Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna.

Scuole e Università chiuse

Come annunciato su Facebook anche dal sindaco Sergio Giordani, su disposizione del Prefetto di Padova lunedì 29 ottobrea Padova e provincia resteranno chiuse le scuole di ogni ordine e grado, Università compresa.

Mobilitata la protezione civile nazionale

Alle ore 17.30 di domenica 28 ottobre il Presidente della Giunta Regionale del Veneto, Luca Zaia, ha firmato la richiesta di mobilitazione del Servizio Nazionale della Protezione Civile. Considerata "l'eccezionalità della situazione, per la quale possono manifestarsi eventi con intensità tale da compromettere la vita, l'integrità fisica o beni di primaria importanza", il Presidente della Regione chiede al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, e al Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, di attivare la prevista procedura di mobilitazione nazionale. Il Governatore Zaia ha inoltre istituito e attivato una specifica unità di crisi, affidandone il coordinamento all’Assessore alla Protezione Civile, Gianpaolo Bottacin. e fanno parte tutti gli Enti e le strutture anche solo ipoteticamente coinvolte in caso di eventuale, particolare crisi come, ad esempio, i Prefetti della regione, i Vigili del Fuoco, L’Anci e L’Upi (Comuni e Province), i Consorzi di Bonifica, l’Anas, Veneto Strade, l’Enel, Terna, il Centro Regionale Urgenza Emergenza della sanità, dirigenti e tecnici di tutte le Direzioni regionali interessate. Spiega l'assessore Bottacin: «I modelli previsionali attivi indicano la possibilità di forti accumuli d’acqua a terra, anche superiori a 300 millimetri per metro quadro, soprattutto per la giornata di lunedì. È già attiva la Sala Operativa Centrale della Protezione Civile regionale e sono preallertate tutte le strutture sul territorio. In caso di necessità, bisogna intervenire con immediatezza ed efficienza e ci siamo attrezzati per farlo».

Info e numeri utili

Sono quasi 16mila i volontari potenzialmente mobilitabili dalla Protezione civile regionale che, con l'Unità di crisi istituita ieri dal Presidente Zaia e coordinata dall'Assessore all'Ambiente, Gianpaolo Bottacin, sta affrontando l'emergenza maltempo sul Veneto.
Al momento, nel solo bellunese, sono attivi oltre 250 volontari mentre sono stati messi in preallerta gruppi di tutto il Veneto, in modo particolare le unità formate per fronteggiare il rischio idrogelogico. Si tratta di gruppi particolarmente attrezzati con macchine movimento terra, imbarcazioni, gruppi elettrogeni e idrovore. Allertate anche tutte le unità subacquee. Lo comunica l'Unità di crisi della Protezione Civile regionale. L’Unità di Crisi per il maltempo attivata in Veneto comunica ai cittadini che in caso di necessità è attiva la Sala Operativa della Protezione Civile della Regione. I contatti sono i seguenti: sala.operativa@regione.veneto.it e numero di telefono 800 990009.


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