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Cronaca Montagnana

Maltempo, colpita la Bassa: attivato a Padova il servizio di piena, monitorati i fiumi

Nella giornata odierna il maltempo ha colpito tra gli altri i comuni di Montagnana e dell'area della Megliadina. Decine di interventi dei vigili del fuoco con la protezione civile a supporto

Previsioni rispettate, la giornata del 15 maggio ha portato sul padovano il maltempo. Una pioggia incessante, soprattutto nella Bassa, ha messo in ginocchio più di un territorio. La situazione non è ancora tornata alla normalità e gli interventi di vigili del fuoco e protezione civile si sprecano per tentare di ridurre al minimo i disagi e limitare i danni. Sotto la lente d'ingrandimento lo scolo Vampadore che si trova tra Megliadino San Fidenzio e Megliadino San Vitale. La "bomba" d'acqua caduta in pochi minuti ha alzato il livello dell'acqua e ora il deflusso non è semplice. Allo stato attuale i sindaci coinvolti dall'emergenza maltempo di metà maggio hanno escluso la presenza di famiglie allontanate da casa per sicurezza. 

Cosa è successo

Le aree più colpite dal fortunale che da diverse ore si sta abbattendo sulla bassa padovana sono quella della Megliadina e del Montagnanese. A Montagnana, nello specifico, più di una strada è finita sott'acqua creando problemi enormi anche alla viabilità. Più di una famiglia ha segnalato la presenza di acqua negli scantinati e allagamenti anche al piano terra. Gravi disagi secondo quanto riferito dai vigili del fuoco e dagli organi comunali si registrano anche a Borgo Veneto dove le forti piogge hanno tra l'altro allagato la mensa di una scuola costringendo la scolaresca a consumare il pasto in classe. Meno gravi, ma importanti criticità si registrano anche nei comuni contermini di Ospedaletto Euganeo e Casale di Scodosia. 

Aggiornamento ore 20

Nella prima serata Daniela Bordin, consigliere provinciale delegato alla protezione civile, ha diramato un aggiornamento: «A causa delle abbondanti precipitazioni che hanno interessato il territorio della parte sud occidentale della provincia di Padova, i vigili del fuoco di Padova hanno segnalato diverse situazioni di allagamenti chiedendo il supporto del volontariato di protezione civile. La sala operativa provinciale è stata attivata dalle ore 15 facendo una prima ricognizione con i referenti del territorio (amministratori e coordinatori del volontariato). A valle della ricognizione è stata chiesta l'apertura di un evento a sala operativa regionale, per procedere con le attivazioni dei volontari. Sono stati attivati i distretti del Montagnanese, del Conselvano, di Colli sud, il Gruppo Provinciale e il gruppo di Vigodarzere. Il territorio maggiormente colpito è quello del Montagnanese, dove il sindaco di Borgo Veneto ha chiesto l'intervento anche per la scuola media comunale dove la sala mensa era stata allagata. Diverse strade sono risultate impraticabili per la presenza di acqua sulla carreggiata. I vigili del fuoco hanno quindi segnalato successivamente che la Fonderia Baraldi di Montagnana aveva problemi di allagamento e quindi era necessario inviare un grande quantitativo di sacchi di sabbia per contenere l'allagamento. Pertanto la Provincia si è attivata per il carico di due camion del gruppo provinciale, attivando il proprio gruppo provinciale, per un totale di 25 bancali di sabbia caricati dal gruppo comunale di Vigodarzere presso il loro magazzino da inviare, come da richiesta alla fonderia di Montagnana. Sono state inviate inoltre squadre dei distretti del conselvano e de i colli sud a supporto del distretto del montagnanese già furi con le proprie squadre di volontari. Successivamente i VVF hanno comunicato cha a seguito del sopralluogo dei vigili del fuoco di Caldiero presso la fonderia Baraldi, non era più necessario l'invio dei sacchi. Pertanto i sacchi sono stati dirottati nel montagnanese per gli interventi di assistenza alla popolazione. Un ulteriore quantitativo di sacchi provenienti dal distretto bassa padovana coordinato da Monselice, è stato inviato per gli interventi di assistenza alla popolazione nel comune di Casale di Scodosia, già segnalato a sala operativa provinciale dai vigili del fuoco. Attualmente le squadre di volontari impegnate sono 48 per circa 200 volontari, operativi sul territorio».

Aggiornamento ore 21

Ci ha poi pensato Luca Zaia, presidente della Provincia, a fornire un secondo aggiornamento: «È stato attivato il monitoraggio continuo, il "servizio di piena" dei tecnici della Regione Veneto per: Bacchiglione, l’Agno e il Laverda, in provincia di Vicenza. Aperto alle 20.30 il "servizio di piena" anche per il monitoraggio del livello dei fiumi di Padova. Nel Padovano i Vigili del Fuoco hanno segnalato numerosi allagamenti, chiedendo il supporto del volontariato di protezione civile. Attivati i distretti del Montagnanese, del Conselvano, di Colli sud, il Gruppo Provinciale e il gruppo di Vigodarzere. Numerose segnalazioni e interventi anche nel Polesine. È stato dichiarato anche lo stato di attenzione (allerta gialla) per criticità idraulica nei bacini Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone; Basso Brenta -Bacchiglione; Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna; Livenza, Lemene e Tagliamento. Attualmente le squadre di volontari impegnate sono circa 50 con oltre 200 volontari operativi sul territorio».

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