Cronaca

Maltempo, quanti danni nell'Alta

Il bilancio del nubifragio che lunedì scorso ha colpito l'Alta Padovana si aggrava

Il bilancio del nubifragio che lunedì scorso ha colpito l'Alta Padovana si aggrava. Almeno 30 ettari di pioppeto sono stati distrutti dal vento forte tra Borgoricco e Piombino Dese, un'altra decina di ettari di mais è irrecuperabile perché completamente allettato dalle violente raffiche a San Giorgio in Bosco. Alcune grandi serre adibite alla coltivazione di ortaggi sono andate distrutte e l'elenco è destinato ad allungarsi nelle prossime ore, fa presente Coldiretti Padova che sta raccogliendo le segnalazioni da parte delle aziende agricole. 

Danni

«Stavolta è stato il vento a provocare danni alle aziende agricole dell'Alta Padovana - afferma Massimo Bressan, presidente di Coldiretti Padova - e la situazione sembra essere più grave di quanto si potesse immaginare in un primo momento. Sono andate distrutte costose strutture come le serre usate per la coltivazione dei prodotti orticoli destinati alla quarta gamma, vale a dire già pronti e lavati per il consumo al dettaglio. Si tratta di impianti particolarmente onerosi e indispensabili per l'attività aziendale. Ma anche coltivazioni a pieno campo come il mais di seconda semina. La Regione ha accolto subito le segnalazioni arrivate dal mondo agricolo e ha presto un primo provvedimento decretando lo stato di crisi per le aree colpite. Da parte nostra continueremo a monitorare l'impatto di questa ennesima sferzata del maltempo e a chiedere il giusto sostegno per chi svolge un'attività come quella agricola così esposta ai cambiamenti climatici che provocano fenomeni meteo estremi e di forte impatto».

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