Botte, minacce, pestaggi alla moglie e alle figlie: andrà a processo il padre violento

L'uomo, un 44enne di origini albanesi era stato arrestato lo scorso aprile per le violenze domestiche perpetuate ai danni delle tre donne

Nonostante la condanna a 4 mesi e 20 giorni per i maltrattamenti nei confronti della moglie, lei non aveva voluto tagliare i ponti con l’ex marito. L’inverno scorso la donna e le figlie hanno chiesto rifugio al centro antiviolenza di Padova, come riporta il Mattino, per scappare dalle minacce di morte del padre, un albanese di 44 anni.

LE MANETTE.

Il divieto di avvicinarsi al resto della famiglia era stato emesso dal giudice lo scorso 23 aprile. L’uomo, residente in un comune di Abano se n’è fregato della sentenza e spesso si è avvicinato ugualmente all’ex moglie e alle due figlie, una maggiorenne e una minorenne. L’ex marito ha continuato a cercare di avvicinarsi e avere rapporti con le tre congiunte, tanto che lo scorso 12 agosto il giudice Chiara Bitozzi è intervenuta facendo scattare le manette per l’albanese. Le vittime si sono costituite parte civile e lunedì prossimo ci sarà il processo. Pesanti i capi d’accusa: l’imputato dovrà rispondere di maltrattamenti, aggravati dalla presenza di un minorenne. L’uomo oltre a picchiare l’ex moglie, a insultarla ripetutamente e a minacciarla di morte, ha anche schiaffeggiato le figlie.

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STALKERIZZATE.

Spesso il 44enne era ubriaco e l’alterazione provocata dall'alcol lo mandava in escandescenza, tanto che le tre donne sono dovute rifugiarsi nel centro antiviolenza del capoluogo euganeo. L’uomo ha continuato a stalkerizzarle e a minacciarle anche dentro la comunità, avvicinandole solo per far sapere loro che le seguiva, filmandole anche col telefonino, o spiando l’ingresso della casa, tanto che l’ex moglie aveva smesso di andare al parco giochi con la figlia. Non solo. L’ex marito per vendicarsi ha venduto tutti i mobili della casa, gli elettrodomestici e il vestiario.

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