Minacce, violenze e pestaggi alla moglie davanti ai figli: condannato a 7 anni di carcere

L'uomo lo scorso ottobre era stato bloccato dai carabinieri al culmine dell'ennesima lite familiare in cui aveva picchiato la compagna in presenza dei minori

Pestava a sangue la moglie sotto gli occhi dei figli terrorizzati. E’ stato condannato a sette anni di carcere dai giudici del tribunale collegiale l’ex collaboratore di giustizia affiliato alla Sacra Corona Unita. Il pm Roberto Piccone per il 51enne aveva chiesto sette anni e i giudici hanno sposato la tesi. Come riportano i quotidiani locali l’uomo era stato arrestato lo scorso ottobre per maltrattamenti in famiglia aggravati.

Le violenze

La compagna ha raccontato di essere stata pestata in più occasioni oltre ad aver subito violenze sessuali. Il 51enne ha ammesso i maltrattamenti, ma respinto le accuse di violenza sessuale. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’ennesima lite familiare otto mesi fa, coi vicini di casa che hanno chiamato il 112: l’intervento dei carabinieri ha permesso di trovare madre e figli sotto choc. Disperata ha chiesto ai militari aiuto, raccontando del marito che le strappava i capelli, le spezzava le dita delle mani, la accoltellava e la minacciava. La coppia si era trasferita diverso tempo fa dal meridione al padovano, poi nel corso degli anni l’atteggiamento dell’uomo era diventato sempre più aggressivo, ma la donna non aveva mai avuto il coraggio di denunciare il tutto, fino a quando il “mostro” non è stato bloccato.

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