Cronaca

Il "gattile degli orrori", animali denutriti e carcasse nei frigoriferi

I carabinieri di Castelbaldo hanno denunciato una donna per maltrattamenti: 115 gatti e 44 cani, in cattive condizioni di salute e denutriti, e cadaveri nei frighi. Un video di Bernini immortala la situazione

Il canile-gattile di Castelbaldo

Cani e gatti in condizioni disumane e carcasse di animali morti nei frigoriferi a Castelbaldo. I carabinieri della stazione locale, martedì pomeriggio, hanno deferito in stato di libertà per il reato di maltrattamento di animali una donna di 42 anni, invalida con problemi alla vista e nullafacente.

ANIMALI MORTI NEI FRIGORIFERI. L'attività dei militari è scattata a seguito di una segnalazione arrivata da Eital (Ente italiano per la tutela degli animali e del lupo). All'interno della struttura sono stati rinvenuti cani e gatti custoditi in piccole gabbie e recinti, in precarie condizioni igienico sanitarie. In particolare, gli uomini dell'Arma hanno riscontrato la presenza di 115 gatti e 44 cani, in cattive condizioni di salute, la maggior parte dei quali denutrita. Non solo. All'interno di 3 frigoriferi, i carabinieri hanno trovato una cinquantina di animali morti. Gli animali sono stati affidati in custodia giudiziale a dei volontari. I frigoriferi con le carcasse sono stati sequestrati in attesa dell'autorizzazione della Procura per lo smaltimento.

IL "GATTILE DEGLI ORRORI": Video-denuncia

VIDEO-DENUNCIA. Assieme al presidente di Eital, Antonio Colonna, presente al blitz anche Paolo Bernini, deputato del Movimento 5 Stelle. “Al suo interno - ha dichiarato Bernini – cento gatti e cinquanta cani che la veterinaria ha definito in precarie condizioni di salute, prevedendo per oltre il 40% degli animali interventi di urgente ospedalizzazione. Nella struttura sono stati rinvenuti cani e gatti agonizzanti, altri infestati da piaghe e parassiti, rinchiusi in container sporchi e malsani, pieni di escrementi e urina, animali affetti da malnutrizione diffusa e condizioni di tremendo abbandono. La struttura non ha alcuna autorizzazione ed è quindi abusiva. Ma tutti erano a conoscenza della sua esistenza”. Il parlamentare ha anche diffuso un video sulla sua pagina Facebook, per documentare la situazione.

LA REPLICA DEGLI ANIMALISTI. Una "montatura", secondo i militanti di Centopercentoanimalisti, che si oppongono alla denuncia della signora e forniscono la propria versione dei fatti. "La signora ha creato e gestisce da anni un rifugio per cani e gatti a Castelbaldo, a proprie spese e con il proprio tempo, spesso osteggiata dall’ente locale e boicottata da altre associazioni - dichiara Centopercentoanimalisti - secondo quanto lei stessa testimonia, due carabinieri, accompagnati da alcune persone molto eleganti, che hanno affermato di essere veterinari, sono entrati a forza nel rifugio. Verso sera, tre militanti di Centopercentoanimalisti si sono recati sul posto, ed hanno trovato l’ingresso piantonato da alcune persone, provenienti da zone abbastanza lontane, che affermavano di essere state incaricate dai carabinieri di sorvegliare il rifugio: non hanno detto a quale titolo e per quali scopi. La donna, portata in caserma, ha ricevuto un verbale in cui la si denuncia per maltrattamento di animali e resistenza a pubblico ufficiale. Sembra che presto gli animali, posti sotto sequestro, saranno prelevati e portati non si sa dove. Tutto questo è molto anomalo, anche perché, nel rifugio, cani e gatti sono alloggiati, nutriti e curati convenientemente, senza ricevere alcuna sovvenzione".

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