Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Evasione di Maniero dal carcere di Padova: "Ombra dei servizi segreti"

L'ex magistrato e funzionario del Dap, deponendo nell'aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo, nell'ambito del processo sulla trattativa Stato-Mafia, parla della fuga di "Faccia d'angelo" avvenuta nel 1994

Felice Maniero

Nell'evasione di Felice Maniero, leader della Mala del Brenta, dal carcere di Padova, potrebbe esserci lo "zampino" dei servizi segreti.

L'EVASIONE. "Faccia d'angelo" era scappato dal Due Palazzi nel 1994. Si trattò di una fuga clamorosa, architettata nel dettaglio, in cui venne anche corrotta una guardia penitenziaria. Ora, la deposizione dell'ex magistrato e funzionario del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, oltre che manager dell’Asl di Palermo, rinviato a giudizio nei giorni scorsi per turbativa d’asta, avrebbe aperto nuovi sviluppi su quanto accadde 20 anni fa.

SERVIZI SEGRETI. L'ex funzionario del Dap era in servizio quell'anno. Deponendo nell’aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo, nell'ambito del processo sulla trattativa Stato-Mafia, l'uomo avrebbe definito "strana" quell'evasione. Il fascicolo relativo al caso, "molto scarno", gli sarebbe stato chiesto da un colonnello, che poi avrebbe scoperto essere parte dei servizi segreti. Di qui, la possibilità, secondo l'ex magistrato, che questi ultimi possano avere preso parte all'organizzazione della fuga di Maniero.

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