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Il post di Masimo BItonci e l'autorizzazione postata da Piero Ruzzante (fonte Facebook)

Il post di Masimo BItonci e l'autorizzazione postata da Piero Ruzzante (fonte Facebook)

Manifesti "abusivi" del Pd, Bitonci vs Ruzzante: diatriba a suon di post

Il sindaco di Padova ha pubblicato su Facebook una foto dell'affissione "non autorizzata" di volantini del Partito Democratico. Il consigliere regionale ha replicato postando la documentazione: "Adesso ti denuncio"

Diatriba a suon di post su Facebook tra il sindaco di Padova Massimo Bitonci e il consigliere regionale del Partito Democratico Piero Ruzzante. Nocciolo della questione: alcuni manifesti del Pd appesi, secondo il primo cittadino senza autorizzazione, in zona piazzale San Giovanni.

IL POST SCATENANTE. "Manifesti abusivi del Pd Padovano all'incrocio. L'arroganza della sinistra contro tutte le regole". Questo il post scatenante, pubblicato dal sindaco sul proprio profilo, con tanto di foto della presunta irregolare affissione.

LA REPLICA DI RUZZANTE. Non si è fatto attendere il consigliere del Pd, che ha immediatamente replicato dalla sua pagina, postando a sua volta la documentazione del caso: "E adesso, caro sindaco, ti becchi una bella denuncia per diffamazione - scrive - qui sotto il permesso e le autorizzazioni del comune di Padova. Quindi ignori perfino quello che fai - incalza - capisco che ti sorprenda vedere un consigliere regionale, a te che da 20 anni vivi di politica, che fa il lavoro del volontario".

CENTROSINISTRA S'INFURIA. Il contenzioso non ha mancato di fare clamore, attirando l'attenzione di altri esponenti di centrosinistra. "Per chi avesse ancora dei dubbi, questo episodio racconta di come il nostro sindaco sia semplicemente un pagliaccio - scrive ad esempio, Antonio Bressa - non riesco a trovare altre parole. Prima ci dà le autorizzazioni per alcune pubbliche affissioni, regolarmente pagate, poi ci fotografa denunciandoci di non rispettare le regole. Purtroppo per lui carta canta".

LA REPLICA DI BITONCI. A sua volta, il primo cittadino: "Effettuate le ulteriori verifiche del caso, come avevo già dichiarato ieri sera (mercoledì, ndr) e ben conoscendo le norme a differenza dei funzionari del Pd, ribadisco come non sia possibile posizionare alcun cartello (neppure quelli della loro festa) su pali della luce in prossimità di incroci e punti sensibili della città, ma solo su spazi destinati a questo scopo. Per cui tutti quelli affissi ieri dal Pd sono da ritenersi abusivi e dovranno essere rimossi. Una cosa è il pagamento di una tariffa - conclude - altro è il mancato rispetto delle norme del codice della strada, dei regolamenti comunali edilizi e del decoro. Le regole valgono anche per loro".

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