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I presidenti delle Province venete

I presidenti delle Province venete

Manovra "Salva-Italia", Province: Zaia ricorrerà alla Corte Costituzionale

Dopo la decisione presa dal governo Monti di svuotare le Province delle sue funzioni istituzionali e di far decadere gli organi elettivi provinciali, il presidente della Regione va in "soccorso" dell'Upi Veneto: "Faremo ricorso"

Non smette di far discutere la manovra Monti, e a farlo, questa volta, sono le Province.

DECRETO. Con il decreto-legge, infatti, il Governo ha deciso di svuotarle dei suoi poteri amministrativi e di far decadere gli organi elettivi provinciali. Di fatto, dunque, l’Ente Provincia resterà ma sarà privata delle sue funzioni.

PROTESTE. Inevitabili le proteste dell’Upi, l’Unione delle province italiane, e della presidente della provincia di Padova Degani, che sottolineano come questa manovra sia incostituzionale ma soprattutto, a livello pratico, non porti nessun significativo giovamento economico: secondo una ricerca della Bocconi i costi di una provincia arrivano al 4% della spesa corrente, mentre quelle di Regioni e Comuni rispettivamente al 72 e 22%.


ZAIA. Sostegno alle Province venete arriva dalla Regione. Il presidente Luca Zaia, a colloquio con i presidenti, ha deciso che presenterà ricorso alla Corte Costituzionale: “Se si voleva cancellare le Province, le si cancellavano. Il Governo si limita a mandare a casa gli amministratori di oggi, democraticamente eletti dai veneti, per sostituirli con altri nominati dai Comuni. Per questo abbiamo dato la disponibilità a patrocinare il ricorso”.

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