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La premiazione

La premiazione

Mezzo secolo di attività, consegnata l'aquila di diamante a Mario di Natale dell'Antico Brolo

Insignito del titolo di "maestro del commercio" da 50Più di Padova Confcommercio

Non aveva potuto, per concomitanti impegni professionali, ritirare personalmente l’aquila di diamante a lui attribuita per aver superato il mezzo secolo di continuo impegno nell’attività di ristoratore di vertice. Ed era stato assente, quindi, con suo grande rammarico, alla solenne cerimonia del 13 novembre scorso svoltasi nell’Aula Teologica della Basilica del Santo, organizzata dall'associazione 50&Più della Confcommercio di Padova. Ci hanno pensato però i vertici della stessa 50&Più a rimediare, il presidente Carlo Trevisan ed il suo vice Giampietro Badan, organizzando un momento ufficiale all’"Antico Brolo" per consegnare direttamente nelle mani di Mario la pergamena, la targa artistica e l’aquila di diamante. 

LA CARRIERA. La lunga attività di Mario Di Natale (era allora novello sposo con a fianco la moglie appena diciottenne Sonia) ha avuto inizio ad Abano nel lontano 1966 per poi passare a Teolo nell’albergo "Rocca Pendice" e infine approdare in città, prima in via Umberto I nel locale "Al Falconiere" e poi nel locale da lui fondato col nome "All’Antico Brolo" in via del Cigolo (Prato della Valle) per terminare sempre all’"Antico Brolo" in corso Milano (di fronte al teatro Verdi).

L'ATTIVITÀ. Due le caratteristiche che hanno contraddistinto l’attività di Mario: la qualità dei suoi piatti, proposti nei due filoni (quello emiliano con "gramigna", salsicce, tartufo e sangiovese e quello veneto con pasta e fagioli, bigoli , baccalà e risi e bisi) e il senso spontaneo e radicato dell’accoglienza e del benvenuto agli ospiti, che hanno sempre accompagnato la sua lunga militanza nella ristorazione.

PASSAGGIO DI TESTIMONE. Sono passati oramai ben 23 anni da quando l"Antico Brolo" ha aperto i battenti in corso Milano ed ora è giunto anche il momento del passaggio di testimone alla figlia Barbara, vera e propria "figlia d’arte", che assicurerà all’attività la continuità generazionale del famoso ristorante cittadino. "Nel formulare a Mario i complimenti e le congratulazioni per il conseguimento dello strameritato premio - ha dichiarato Carlo Trevisan - siamo certi che nei prossimi anni non mancherà comunque la sua presenza attiva, il suo sorriso e la qualità delle sue proposte enogastronomiche".

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