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Cambio al vertice degli ingegneri padovani: Massimo Coccato nuovo presidente dell'ordine

56 anni, ingegnere specializzato nel settore dell’ingegneria idraulica per la mitigazione del rischio idraulico e geologico e già Vice Presidente dell’Ordine dal 2013

Massimo Coccato: 56 anni, ingegnere specializzato nel settore dell’ingegneria idraulica per la mitigazione del rischio idraulico e geologico e già Vice Presidente dell’Ordine dal 2013 è il nuovo Presidente degli ingegneri padovani. Eletto dal Consiglio provinciale lo scorso lunedì 16 luglio, succede all’Ing. Pasqualino Boschetto che ha guidato l’Ordine dal 2014.

Obiettivi e previsioni

“La nomina a Presidente dell’Ordine Ingegneri Padova – dichiara Coccato - rappresenta una nuova ed importante tappa di un percorso avviato nel 2009 quando, su sollecitazione di un gruppo di amici, ho iniziato a partecipare attivamente alla vita ordinistica. L’esperienza maturata in questi anni e le richieste che mi sono giunte da chi con me sta operando all’interno del consiglio di Padova, hanno portato alla mia candidatura nel momento in cui si è reso necessario avvicendare il precedente Presidente, Pasqualino Boschetto, garantendo la massima continuità con il grande lavoro già fatto”

Il futuro

Il ruolo che nel futuro gli Ingegneri potranno avere nel campo dell’innovazione è quasi sicuramente la vera e nuova opportunità che si presenta alla nostra categoria. Molto spesso infatti l’ingegnere viene associato quasi esclusivamente al settore civile mentre, ormai da anni, il settore industriale e quello dell’informazione garantiscono sbocchi professionali sempre più necessari considerato che viviamo ormai nella “quarta rivoluzione industriale” ed alla nostra categoria è richiesta l’individuazione di nuovi modelli di produzione e gestione aziendale che tendano all’automazione industriale, integrando alcune nuove tecnologie produttive per migliorare le condizioni di lavoro e aumentare la produttività e la qualità produttiva degli impianti. Farci trovare pronti a fornire soluzioni in grado di garantire l’utilizzo di macchinari connessi al Web, l’analisi delle informazioni ricavate della Rete e la possibilità di una gestione più flessibile del ciclo produttivo consentirà alla nostra categoria di fare un ulteriore salto di qualità oltre che a porci al centro del sistema produttivo del Paese.

Giovani

Lo sbocco lavorativo offerto dalle nuove tecnologie non deve far dimenticare che la nostra professione cambia, evolvendosi, ogni giorno. I giovani colleghi sono molto avvantaggiati da questo punto di vista potendo operare su questi settori purchè si facciano trovare pronti offrendo, oltre alla loro passione, aspetto fondamentale per il loro successo, un costante aggiornamento professionale. Un esempio importante è la considerazione che oggi non è più accettabile che un ingegnere non conosca almeno una lingua straniera, in primis la lingua inglese, e non possegga poche ma fondamentalinozioni economiche e amministrative. Per queste ragioni le ultime e importanti azioni del nostro ordine sono state rivolte ad offrire opportunità di aggiornamento proprio in questi ambiti.

Prevenzione

Il tema della sicurezza è certamente uno dei temi sui quali dovremo maggiormente lavorare considerato che alla nostra professione è demandato il compito di individuare ogni azione in grado di prevenire situazioni di criticità, siano esse di carattere ambientale o collegate ai luoghi di lavoro. Il supporto nella pianificazione e realizzazione delle misure di mitigazione dei rischi ambientali (di tipo sismico, idraulico, geologico …) e nelle misure di prevenzione per il miglioramento della sicurezza nei luoghi di lavoro ci vede e ci vedrà sempre più impegnati a servizio di tutti gli Enti competenti in materia.

Il mandato

Il mio mandato,- conclude Coccato - in perfetta continuità con quanto già avviato, privilegerà ogni azione in grado di supportare i nostri iscritti nel mondo del lavoro. Le azioni principali saranno quindi rivolte ai neo iscritti offrendo loro servizi adeguati alle loro effettive esigenze che riguardano essenzialmente, per chi muove i primi passi nella professione, anche come districarsi tra le mille norme che dobbiamo rispettare per poter operare correttamente. Cercherò di migliorare ulteriormente, se possibile, il rapporto con l’Università che oltre a fornirci professionisti di ottima qualità rappresenta sicuramente uno dei principali interlocutori in grado di incidere nello sviluppo futuro della Città.Infine uno sguardo importante al mondo produttivo ed industriale: avvicinarsi alle logiche imprenditoriali ci garantirà maggiore forza nel superare il difficile momento economico e finanziario in cui stiamo vivendo.

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