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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Matteo Renzi all'università di Padova per incontrare "la scienza": fumogeni al Bo

Nonostate l'annullamento degli appuntamenti per la campagna referendaria, confermata la presenza del premier venerdì mattina per l'appuntamento alle 9.30 con gli scienziati nell'aula magna dell'Ateneo. I collettivi studenteschi, giovedì, hanno inscenato una protesta

Annullate, "causa terremoto" in Centro Italia, le due tappe in fiera a Vicenza e a Padova di giovedì, per la campagna referendaria, il presidente del consiglio, Matteo Renzi, sarà comunque, come già previsto, nella città del Santo, venerdì mattina, per presenziare all'incontro in programma dalle 9.30 nell'aula magna di palazzo del Bo per incontrare, con il rettore Rosario Rizzuto, gli scienziati provenienti da tutto il mondo richiamati a svolgere le proprie ricerche all’università di Padova. L'ingresso per il pubblico è solo su invito.

LA POLEMICA DI BITONCI. Sull'arrivo di Renzi in città si erano già accesi gli animi della politica locale. "Uno sgarbo istituzionale mai visto prima", aveva affermato il sindaco leghista Massimo Bitonci, dato che avrebbe appreso solo tramite la stampa, e non con un comunicato ufficiale da parte del premier, della visita di quest'ultimo.

LA MOBILITAZIONE DEI CENTRI SOCIALI. E un'accoglienza all'insegna della protesta era quella che intendevano riservare al capo del Governo il centro sociale Pedro e Adl Cobas Padova-Bassa Padovana, che avevano convocato, per giovedì, alle 19.30, in piazza Portello, una giornata di contestazione al "premier dell'austerità".

FUMOGENI AL BO. Ci hanno pensato comunque i collettivi studenteschi, giovedì pomeriggio, ad inscenare, anche senza Renzi, una protesta, con megafono, striscioni e fumogeni, nel cortile antico del Bo. "Renzi, basta un no", lo slogan, scandito a caratteri cubitali, per contestare il referendum, la "precarietà" e l'"aziendalizzazione della formazione".

RIENTRO DI "CERVELLI". Durante l'evento di venerdì, due giovani ricercatori vincitori di Erc interverranno a fianco del premier, portando la loro esperienza e spiegando le motivazioni della scelta di trasferirsi a Padova per svolgere attività di ricerca. Matteo Millan, giovanissimo ricercatore classe 1983, dopo un periodo trascorso all’estero, tra Oxford e Dublino, vincitore di un Erc per il progetto "The dark side of the Belle Époque. Political Violence and Armed Associations in Europe before the First World War", torna a Padova in qualità di professore associato al dipartimento di Scienze storiche, geografiche e dell’Antichità. Petra Ritter, neuroscienziata che da Berlino ha deciso di venire a Padova a proseguire la propria attività di ricerca, vanta già importanti studi sulle “organizzazioni complesse” delle funzioni cerebrali e delle interazioni neuronali, volti a identificare i meccanismi generativi delle dinamiche in atto di un neurone e chiarirne i principi di interazione con i nuovi eventi tramite tecniche avanzate di neuroimaging multimodale.

GLI ALTRI RICERCATORI. Modera l’incontro il professor Telmo Pievani, delegato del rettore per la Comunicazione. Presenti gli altri ricercatori che hanno scelto l’Italia, e Padova in particolare, per dar seguito alla loro attività di ricerca: Francesco Rossi (Matematica), Emanuela Sanfelici (Studi linguistici e letterari), Antonino Milone (Fisica e Astronomia), Mario Liotti (Psicologia), Marco Narici (Scienze biomediche, fisiologia), Lucia Nicola (Metallurgia), Simone Angelo (Ingegneria industriale, scienze e tecnologie dei materiali), Bernardo Innocenti (bioingegneria industriale), NuriaMach (Nutrizione e alimentazione animale), DittengouFranckAnicet (Fisiologia vegetale), Livia Sorrentino (discipline Demoetnoantropologiche), Pathanasiu Jannis V. (Medicina fisica e riabilitativa), Piero Giubilato (Fisica sperimentale), Gabriella Pinzari (Fisica matematica),Giovanni Volpe (Fisica della materia), Stefano Corni (Chimica fisica), Simone Montagnero (Fisica della materia), Elisa Bernardini (Fisica sperimentale), Domenico deCeglia (Campi elettromagnetici), Elena Ziviani (Biochimica), Andrea Alimonti (Farmacologia).

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