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Mercoledì, 6 Luglio 2022
Cronaca

Il treno "Destinazione Italia" si ferma a Padova, l'ex premier Renzi risponde ai contestatori

Il segretario dem è andato in auto all'Interporto, dove ha incontrato il sindaco Giordani

Il treno di “Destinazione Italia” giovedì ha fatto tappa a Padova. Il leader del Pd, Matteo Renzi, è sceso in stazione alle 12.15 a bordo dell’Intercity dei dem, noleggiato appositamente per il suo viaggio lungo la Penisola. Sono arrivati a salutare Renzi molti parlamentari veneti e padovani: Alessandro Zan, Giorgio Santini, Roger De Menech, Alessia Rotta e Sara Morello. Ad attendere al binario c’era anche il segretario veneto del partito Alessandro Bisato, sindaco di Noventa Padovana e Fabio Bui, sindaco di Loreggia. Il segretario dem si è fermato nella stazione ferroviaria di Padova per circa 30 minuti, attraversando il sottopasso circondato dalla folla. Presenti i militanti del Pd, tanti curiosi e anche qualche contestatore. Renzi è poi salito su un’auto diretta verso l’Interporto di Padova, dove ha incontrato il sindaco Sergio Giordani.

LE DICHIARAZIONI.

“Qui c’è un sindaco di centro sinistra”, ha detto Renzi ai giornalisti, riferendosi a Giordani, “l’altra volta non era così. Quindi per quelli che dicono che la sinistra è finita, io dico che siamo in una città dove la sinistra è tornata al governo. O centro sinistra, chiamatela come volete. E’ una cosa ben chiara e molto diversa dalla destra di Berlusconi e dal Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Abbiamo incontrato i ragazzi, donne e uomini di Banca Etica che hanno 5 miliardi di valori: insomma le cose vanno bene e poi andremo a Belluno”.

GLI ATTACCHI.

Durante la passeggiata in stazione, Renzi è stato fermato da qualche contestatore. Una signora di nome Annalisa lo ha attaccato, gridandogli contro da lontano: “Renzi ritirati, avevi promesso che ti ritiravi”. Il segretario dem non ha esitato a rispondere e, avvicinandosi alla donna, ha aggiunto: “Io rispetto la tua opinione, decideranno i cittadini. Due milioni di persone mi hanno chiesto di tornare”. La donna ha quindi ribattuto: “Non prenderci per il culo”. E Renzi, circondato da telecamere, non ha perso la calma: "Non diciamo queste parole, siamo civili. Come vedi io mi sono fermato a parlarti perchè penso sia giusto farlo. Tu non la pensi come me e vuoi che io me ne vada, è legittimo. Ma è altrettanto legittimo che io faccia la mia scelta dopo che due milioni di persone mi hanno scelto alle primarie. Tu non voterai per me, io continuerò a rispettarti e a non offenderti mai".

IL RILANCIO DEL TERRITORIO.

Il sottosegretario all'Economia e alle Finanze Pier Paolo Baretta ha partecipato oggi alle tappe venete di Treviso, Venezia, Padova e Rovigo di “Destinazione Italia”. "Significativa la scelta di fare tappa alla Cittadella dell'Edilizia, emblema di riqualificazione riuscita, incoraggiamento a un settore fondamentale della nostra economia, dimostrazione di come potrebbe essere la Marghera del futuro - commenta Baretta -. Un futuro dai tratti via via più definiti, grazie all'importante scelta di designarla come approdo per le grandi navi e al lavoro che stiamo svolgendo per dotarla di una zona franca e una zona economica speciale. Strumenti capaci di favorire non soltanto un rilancio di questo territorio ma anche una sua rinascita, puntando al futuro con vigore, coraggio e nuove idee. E creando eccellenze come l'Interporto e l'intermodalità, grandi risorse per Padova, che assieme a Venezia e ai porti dell'Alto Adriatico costituiscono un sistema unico per il Veneto ed il Nord Est"

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