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Mauro Pastorello, "il Maggiore"

Mauro Pastorello, "il Maggiore"

Regista ucciso, l'ex ufficiale al Gip: “L'ho giustiziato per onore”

Il padovano Mauro Pastorello ha parlato in terza persona definendosi "il Maggiore". Nell'interrogatorio di convalida del fermo ha confermato di aver sparato al regista Mauro Curreri per un compenso non saldato

“È stata una questione d'onore”, ha spiegato, con lucidità, l'ex ufficiale dell'esercito ora in congedo, Mauro Pastorello, 53enne di Padova, confermando di aver ucciso venerdì il regista 39enne Mauro Curreri.

IN TERZA PERSONA. "Il maggiore l'ha giustiziato", ha continuato, parlando di sé in terza persona nell'interrogatorio di convalida del fermo davanti al gip di Milano Chiara Valori. Pastorello esigeva infatti dal regista un compenso per la sceneggiatura e per la parte di attore non protagonista nel film “Gli eroi di Podrute”.

IL DELITTO. Venerdì scorso il "maggiore" ha indossato la sua vecchia divisa e ha incontrato il regista in un teatro di via Watt, a Milano, il 'Primo studio', e poi gli ha sparato con una vecchia pistola calibro 22, nel corridoio di accesso agli studi.

UN'ESECUZIONE. Nell'interrogatorio di venerdì davanti al pm di Milano, Paola Biondolillo, che gli ha contestato l'omicidio aggravato dalla premeditazione, l'ex militare aveva spiegato anche di aver "eseguito una pena di morte".

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