"Mazzette" per accelerare i permessi di soggiorno dei cinesi: un arresto in Questura

Martedì mattina, un collaboratore tecnico è stato sorpreso mentre riceveva una "bustarella" da 1.500 euro dalle mani di un broker cinese, che faceva da intermediario per i connazionali

La Questura di Padova

"Mazzette" per accelerare le pratiche per il rilascio dei permessi di soggiorno di cittadini cinesi. Un collaboratore tecnico della questura di Padova, 44enne, in servizio all'ufficio Immigrazione, è finito in carcere con l'accusa di corruzione, e, con lui, un broker cinese 27enne, che faceva da tramite tra l'arrestato e i connazionali in attesa dei documenti.

SORPRESO CON LA "BUSTARELLA". Martedì mattina, l'impiegato è stato sorpreso mentre riceveva una "bustarella" da 1.500 euro dalle mani del broker cinese. L'indagine, partita tre mesi fa, è stata condotta dalla squadra Mobile e dalla Guardia di Finanza ed ha portato all'individuazione, negli ultimi tre mesi, di una decina di episodi analoghi. L'arrestato si incontrava con il 27enne cinese nel parcheggio di un bar in via Morosini. Le tangenti variavano dai mille ai 2.400 euro.

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