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Ex specializzandi sottopagati, vittoria per 600 medici padovani: confermati i 28 milioni

La Corte d'Appello di Venezia ha confermato la condanna del Ministero della Salute a pagare un ingente risarcimento ai medici specializzandi del periodo 1994-2006, in ragione del trattamento economico inadeguato che hanno ricevuto sino al 2006

Vittoria per 600 medici padovani in formazione specialistica nel periodo 1994-2006. I 28 milioni di euro già corrisposti a seguito della sentenza del tribunale di Padova restano nelle loro tasche. Così ha disposto la Corte d’Appello di Venezia.

IL CASO. "La vicenda degli ex specializzandi risale alle direttive europee 75/362 e 82/76/CEE, che imposero agli Stati membri di corrispondere un giusto compenso ai camici bianchi per gli anni di specializzazione in medicina, laddove in Italia, nonostante tale obbligo comunitario, fino al 2006 non fu riconosciuto un adeguato trattamento economico", spiegano gli avvocati Francesco Caronia (titolare dell’omonimo studio legale), Federico D’Amelio (studio GDlegal) e Giuseppe Pinelli (studio Pinelli Schifani), membri del coordinamento nazionale del network legale "E-Legalnet-Lawnet". 

DECINE DI SENTENZE POSITIVE. Il network rappresenta oltre 7mila medici in tutta Italia. Le azioni collettive hanno portato all’ottenimento, sinora, di decine di sentenze positive davanti ai tribunali di Padova, Torino, Novara, Brescia, Ferrara, Siena, Firenze, Pisa, Ancona, Parma, Roma e Bari, e alle Corti d'Appello di Roma, Milano, L’Aquila, Bologna, Catanzaro, Bari, Messina e Venezia. "Quella di Venezia è l’ennesima Corte d’Appello che riconosce il diritto all’adeguamento del trattamento economico dei medici che non hanno percepito quanto dovuto nel periodo della loro specializzazione - spiegano i legali - tale orientamento trova fondamento nelle più recenti sentenze della Suprema Corte di Cassazione. Alcuni giudici di secondo grado hanno riconosciuto perfino un 'doppio' risarcimento, sia per la violazione del principio comunitario dell’adeguata remunerazione sia per il riadeguamento del trattamento economico rimasto inattuato".

LA CAUSA PADOVANA. "La causa dei 600 medici padovani è significativa non solo per la consistenza economica del riconoscimento, pari a 28 milioni di euro, non solo perché è la 31esima vittoria conseguita dal network e l’ottava Corte che ci dà ragione anche in appello - sottolineano i legali - bensì perché dà corso ad un orientamento ormai del tutto prevalente che vede il riconoscimento del principio all’adeguata remunerazione e la garanzia di ambiti omogenei di tutela tra gli Stati membri. E tale orientamento aspetta ora solo ulteriori conferme da parte della Cassazione".

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