Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Specializzando "raccomandato" Altri guai: visitò paziente morta

Un medico catanese, già accusato di abuso d'ufficio - sarebbe entrato nella clinica di Chirurgia plastica dell'università di Padova grazie ad un finanziamento della madre - è indagato anche per omicidio colposo

Doppi guai per un medico specializzando nella clinica di Chirurgia plastica dell'Azienda ospedaliera di Padova. Si tratta di un 31enne catanese. Il giovane nel 2012 entrò nella clinica dell'università di Padova tramite concorso, andando ad occupare un sesto posto disponibile - all'inizio dovevano essere solo 5 - finanziato da una donazione di 40mila euro. Da accertamenti, come riportano i quotidiani locali, sarebbe emerso che tale finanziamento era stato fatto niente meno che dalla madre dello specializzando. Una circostanza quantomeno sospetta, tant'è che è stata aperta un'inchiesta - l'accusa è di abuso d'ufficio - e sono in corso dei controlli sulla commissione che ha valutato il 31enne catanese.

SPECIALIZZANDO INDAGATO IN UNA SECONDA INCHIESTA. La situazione si complica, però. Lo stesso medico, infatti, sarebbe indagato anche nell'ambito di una seconda inchiesta, quella sul decesso di una paziente cinese di 45 anni, avvenuto lo scorso 16 ottobre all'ospedale di Padova per una fascite necrotizzante. Il pubblico ministero Francesco Tonon ha iscritto nel registro degli indagati sei persone con l'accusa di omicidio colposo. Si tratta di tre medici del pronto soccorso, un radiologo e due specializzandi. Tra questi ultimi due, ci sarebbe il 31enne catanese, che avrebbe visitato la donna prima della morte. I camici bianchi non avebbero diagnosticato in tempo l'infezione contratta dalla 45enne.

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