Cronaca

"L'aiutino" di papà per entrare alla scuola di specializzazione: il caso

Un versamento di 130mila euro da una società sclendense all'università di Padova risulterebbe sospetto al pm Sergio Dini che avrebbe aperto un'indagine nei confronti di uno specializzando vicentino

Il pubblico ministero Sergio Dini ha iscritto nel registro degli indagati, con l’ipotesi d’accusa di concorso in abuso d’ufficio, un giovane medico di Dueville, nel Vicentino. Come riportano i quotidiani locali, il padre dello specializzando iscritto all'ateneo patavino, nonchè legale rappresentante di una società di Schio, avrebbe versato un "obolo" di 130 mila euro all’università affichè il figlio entrasse alla scuola di specializzazione di Chirurgia plastica ed estetica.

I PRECEDENTI. Non sarebbe la prima volta che viene aperta un'inchiesta a tal proprosito. Negli anni passati infatti la donazione sarebbe stata fatta da una ditta di Catania e alla scuola di specializzazione della Clinica padovana entrò un giovane medico catanese. Secondo i carabinieri del Nucleo antisofisticazione la società siciliana aveva donato all’Ateneo di Padova il denaro che aveva versato la madre del medico.

ANCHE IN FVG. Prima ancora, il pubblico ministero Dini aveva mandato a giudizio il professor Pier Camillo Parodi, direttore della Clinica di chirurgia plastica, estetica e ricostruttiva dell’ospedale di Udine e una dottoressa di Trieste, accusati di aver fatto entrare una specilizzanda il cui genitore aveva versato un obolo. Si tratterebbe dunque del terzo caso nel giro di pochi anni.

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