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La foto pubblicata sui social che ha consentito di ritrovare i proprietari

La foto pubblicata sui social che ha consentito di ritrovare i proprietari

Trova scheda di memoria con delle foto: proprietari individuati grazie ai social

Alberto Ciampalini, studente di Geologia a Padova, dopo aver pubblicato su Facebook un appello, è riuscito a risalire a chi apparteneva: "Ogni tanto le buone azioni hanno dei risultati"

Storia a lieto fine per uno studente imbattutosi per caso nel ritrovamento, in strada, di una scheda di memoria in cui erano custodite le foto delle recenti vacanze estive di una coppia di giovani che, grazie al tam tam sui social network, sono riusciti a rientrarne in possesso. "Ogni tanto le buone azioni hanno dei risultati": il commento dello studente al termine della vicenda, conclusasi per il meglio grazie alla sua determinazione.

LA SCHEDINA IN TERRA. Martedì mattina della scorsa settimana, Alberto Ciampalini, studente di Geologia all'università di Padova, esce dal suo istituto e percorre vicolo del Portello. "La deformazione professionale di noi geologi, o studenti di tale disciplina, è che guardiamo spesso e regolarmente a terra, per osservare ed analizzare ciò che calpestiamo", racconta con ironia. Così facendo, tra i ciottoli del vicolo, scorge una scheda di memoria.

LE FOTO DELLE VACANZE. "Abbiamo subito scherzato tra amici sul tipo di fotografie che avremmo potuto trovare dentro - continua Alberto - Ma arrivato a casa ho voluto provare a far partire questa 'catena' un po' per gioco un po' perchè so quanto possano essere importanti le fotografie al giorno d'oggi. All'interno della memoria c'erano infatti foto di vacanze di una giovane coppia e sicuramente non avevano ancora avuto il tempo di salvarle sul proprio pc, visto che erano ancora all'interno del dispositivo. E tutti sappiamo quanto le fotografie siano importanti, sono la testimonianza dei nostri ricordi. Mi sono semplicemente immedesimato e al loro posto mi sarebbe dispiaciuto molto aver perso in un colpo i ricordi di un'estate. No, non i ricordi, perchè quelli rimangono, ma la testimonianza visiva di un ricordo. Alla fine una foto dice più di mille parole".

"INDAGINI" A 360°. Dopo aver pubblicato un post su Facebook con la foto che immortala la coppia dei due giovani sconosciuti vacanzieri all'interno della cabina di un aereo, partono le condivisioni sul social network e i primi commenti. Una ragazza crede che siano spagnoli e che fossero gli stessi passati da una sua amica a comprare una cover del cellulare. "Se erano spagnoli - prosegue Alberto, trasformatosi in 'detective' per portare a termine la sua 'missione' - l'unico motivo per essere in vicolo Portello era l'alloggio e ho provato a scrivere al B&B che c'è in quel vicolo".

IL COLPO DI SCENA. Ma ecco, poi, il colpo di scena. Lunedì pomeriggio, Alberto viene contattato da un certo Matteo, un giovane che aveva conosciuto di sfuggita a settembre e che avendo conseguito la laurea triennale in un'altra regione, gli aveva chiesto informazioni sulla magistrale in Geologia a Padova. Matteo gli chiede quando è libero per offrirgli da bere e, durante l'incontro, si palesa quale il proprietario della scheda di memoria, che martedì Alberto gli consegnerà. "Gli è andata di lusso per due volte - conclude Alberto - Che la memoria l'ho trovata io. Tanti avrebbero sicuramente cacellato le foto e si sarebbero tenuti la scheda, e perchè, stando nello stesso dipartimento, il messaggio gli è arrivato tramite amici in comune".

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